Terzo giorno di "fase 2" anche per Peveragno, che si appropria lentamente dei nuovi spazi di manovra concessi dall'allentamento - seppur cauto - delle misure di distanziamento sociale collegate all'emergenza sanitaria attualmente ancora in corso.
Ed ecco quindi che alcuni negozi ed esercizi commerciali ripartono con la propria attività, tentando in tutti i modi di monitorare i contatti con i clienti e mantenere le distanze di sicurezza; mascherine, guanti e spazi delimitati da nastro adesivo sono presenti sostanzialmente ovunque. Diverse le code di persone davanti alle entrate dei negozi.
A farla da padrona - per così dire - sono ovviamente le attività di somministrazione di cibo e bevande come i bar e le gelaterie, che sfruttando anche il bel tempo di questi primi giorni di maggio hanno organizzato la vendita da asporto; l'aria che tira tra gli esercenti attualmente aperti è di cauto ottimismo per il futuro, nonostante la necessità sia, ora, di ricostruire la fiducia delle persone nell'andare a far compere all'interno del paesino e di abituarle al rispetto delle disposizioni di legge.
Il cimitero comunale ha riaperto nella giornata di ieri (martedì 5 maggio), tradizionale giorno di chiusura per gli esercenti, fatto che ha aiutato senza dubbio a evitare episodi di assembramento.
Insomma, anche Peveragno ritorna a vivere e respirare, lentamente. E oltre alle zone verdi del concentrico cominciano a popolarsi anche vie sterrate e stradine in mezzo ai campi, come anche i sentieri che conducono in cima alla collina di San Giorgio: la speranza ovviamente è che la zona ai piedi della Bisalta continu a essere, in questo difficile contesto, l'isola felice che per più ragioni si è dimostrata essere negli ultimi mesi.






























