Le polemiche non si erano mai sopite e certi atteggiamenti, anche difficilmente comprensibili, che avevano alzato il livello delle frizioni, nelle scorse settimane, le avevano anche accentuate.
Così, a forza di gettare benzina, il fuoco si è riacceso e in Valle Roya sono iniziati i controlli da parte di pattuglie miste per arrestare la circolazione dei Tir, superiori alle 19 tonnellate, che, soprattutto nelle ore notturne, sfidando i divieti, ma confidando sull’assenza di controlli, scendevano e salivano la Valle, nelle due direzioni.
A partire dall’inizio della settimana sono cominciati, per ora non in forma stabile, i controlli e chi è pizzicato a guidare un Tir “fuori peso” è costretto a far marcia indietro.
Ad agire le polizie municipali di Breil e Saorge anche su impulso dell’Associazione Roya Expansion nature che aveva segnalato un incremento, soprattutto notturno, nella circolazione dei poids lourd: a tal proposito erano anche stati postati sulle reti sociali video filmati dalle finestre di casa.
C’è anche chi lavora per trovare un punto di mediazione, sempre più difficile se non si stemperano i rapporti transfrontalieri. Il divieto di passaggio al commerciante di Tenda, costretto a sorbirsi la “strada dei colli” per raggiungere Nizza per rifornire il proprio negozio o la necessità di un intervento ufficiale per chiarire che le persone malate “potevano” passare da Ventimiglia per raggiungere uno studio medico in Costa Azzurra non sono ancora stati dimenticati.
Come sempre c’è chi alimenta la trattativa e chi vuole essere più realista del re e…fa danni.





