La vita dell'ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno come struttura di riferimento per il territorio dell'Asl Cn2 inizia ufficialmente oggi (domenica 10 maggio): come da programma, infatti, è partito nella mattinata odierna il trasferimento di 14 pazienti - non positivi al Coronavirus - provenienti dalla Medicina interna del "Santo Spirito" di Bra.
Da oggi, quindi, il reparto braidese si trova a Verduno, assieme all'endoscopia digestiva, alla radiologia tradizionale e alle Tac; domani (lunedì 11 maggio) partiranno le attività di day hospital oncologico ed ematologico. Da Bra la struttura sarà raggiungibile tramite bus, con corse ogni ora in partenza dal Movicentro.
Presenti per l'occasione i sindaci Carlo Bo (Alba), Gianni Fogliato (Bra), Marta Giovannini (Verduno), Mauro Noè (Cossano Belbo, e presidente della rappresentanza dei sindaci dell'Asl Cn2), Andrea Cauda (Montà), Carlo Porro (Castagnito) e Marco Perosino (Priocca, e senatore), oltre al consigliere regionale Ivano Martinetti e ai vertici della Fondazione Nuovo Ospedale Albra Bra Onlus (tra cui il presidente Bruno Ceretto e il direttore Luciano Scalise).
Dopo un'attesa lunga quindici anni il trasferimento dalle strutture di Bra e Alba avverrà in due tranche, di cui si prevede la conclusione entro la fine del mese di luglio con lo spostamento delle sale operatorie e del Dea, il dipartimento di emergenza.
I pazienti Covid-19 positivi che hanno raggiunto la struttura alla fine dello scorso marzo - e che attualmente sono una cinquantina - avranno un proprio reparto separato ovviamente non collegato al resto della struttura, con personale dedicato.
In merito al trasferimento l'Asl Cn2 ha rilasciato nel corso della settimana in conclusione oggi alcune informazioni fondamentali, riprese in questo nostro articolo.











