Lutto nella frazione albese di Mussotto, dove questa mattina, mercoledì 13 maggio, nella sua abitazione, si è spento Marco Tibaldi, a lungo imprenditore nel settore del legno.
Ottantanove anni, figura molto conosciuta in città, per decenni Marco Tibaldi fu titolare di una nota segheria cittadina, azienda che il padre aveva fondato all’indomani della Grande Guerra.
Un’attività condotta insieme ai fratelli sino all’età della pensione, come ricorda il figlio Claudio, consigliere comunale nella fila del Partito Democratico: "Quella dell’azienda di famiglia è una storia in qualche modo curiosa: nel 1919 mio nonno e un altro Tibaldi, omonimi ma non parenti, entrambi originari di Pocapaglia, stabilirono in corso Bra una segheria che gestirono insieme per lungo tempo. Mio padre, che era del ’30, iniziò a lavorarvi sin da ragazzino, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, impegnandosi come manovale nella ricostruzione del laboratorio andato distrutto dalle bombe che i tedeschi avevano lanciato sulla zona nell’intento di distruggere la stazione ferroviaria. Da allora non si è fermato sino alla pensione, mentre l’attività si era intanto divisa nelle aziende che seguirono le rispettive famiglie, pur rimanendo attive nella stessa zona, praticamente una attaccata all’altra".
Il suo impegno si era quindi rivolto alla comunità del vivace quartiere albese e in particolare alla rinascita del suo circolo Acli, rifondato per iniziativa di un gruppo di residenti alla testa del quale c’era Maurizio Marello, che anni dopo sarebbe poi divenuto il sindaco della città. "Una persona molto stimata e un amico cui ero molto legato – lo ricorda l’ex primo cittadino, oggi consigliere regionale –. Quando nel 1986, a 19 anni, diventai presidente del circolo lui faceva parte del direttivo, un gruppo di persone che con abnegazione si impegnò per dare alla nostra comunità il frequentato luogo di aggregazione che il 'Maiolo' ha saputo rappresentare nell’ultimo trentennio".
Oltre a Claudio con la consorte Vilma, Marco Tibaldi lascia la moglie Caterina Astegiano, la figlia Gabriella con Palmo, Roberto con Giuliana e cinque nipoti.
L’ultimo saluto all’imprenditore si terrà con una cerimonia privata in programma alle ore 15 di domani, giovedì 14 maggio, presso il cimitero del Mussotto.





