“Il settore salumi made in Italy è in serie difficoltà, bisogna correre ai ripari”.
Lo denunciano in una nota congiunta i senatori della Lega, Gian Marco Centinaio, già ministro dell'Agricoltura e Giorgio Maria Bergesio, capogruppo in Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.
“Un danno per l'intera economia nazionale rappresentato da un pesante segno meno nel primo quadrimestre 2020” dichiarano i senatori citando dati Istat: “si parla del -7,1% in quantità e solo +3,3% a valore, determinato dalla negativa performance di aprile: -24% in quantità e -15% a valore per circa 19 milioni di euro”.
“Se continua così entro fine anno perderemmo 160 milioni di euro. Quasi il 10% del fatturato export".
"Per risollevarsi serve un intervento che si snodi su quattro punti” propongono i senatori: "sostenere il reddito delle imprese che operano nel settore; intervenire di ammasso privato per i prosciutti DOP a lunga stagionatura; il monitoraggio delle eccedenze di offerta che stanno caratterizzando il comparto delle produzioni tutelate, riorientando le stesse verso destinazioni alternative, quali la produzione di prosciutto cotto e infine" affermano "la concessione di un credito di imposta alle esportazioni di salumi italiani sui mercati internazionali, anche al fine di contrastare il fenomeno del falso made in Italy” .
“Il Governo ci ascolti” concludono i senatori “e faccia qualcosa di utile per l’Italia e per salvaguardare il futuro dei lavoratori e delle imprese della filiera agroalimentare italiana”.





