Preoccupano i nuovi casi di positività al Coronavirus segnalati in Valle Stura, dopo quelli che nei giorni scorsi avevano interessato il parroco di Demonte don Fabrizio Bella e a un animatore dell'Estate Ragazzi (leggi qui).
Ad aggiornare il conto dei tamponi positivi in una zona che per settimane era stata invece libera dall’infezione, una nota diffusa nella serata di ieri dall’Unione Montana Valle Stura, in collaborazione con la Croce Rossa Valle Stura e l’Aib-Protezione Civile Valle Stura attraverso il Centro Operativo Intercomunale (Coi).
"Se a Demonte – sapere il responsabile del coordinamento del centro operativo Intercomunale della Valle Stura Loris Emanuel – non si segnalano ulteriori evoluzioni rispetto ai due casi positivi già segnalati", a suggerire cautela è il caso di Roccasparvera, comune nel quale nella giornata di ieri, martedì 25 agosto, si sono accertati altri 3 nuovi episodi di positività al Covid-19. Casi che si vanno ad aggiungere a quello riscontrato il 19 agosto scorso.
Ad oggi risultano risultano quindi 4 i casi accertati tra i poco più che 700 residenti nel piccolo centro della valle, dove l’Asl Cn1 ha attivato le procedure di accertamento dei soggetti venuti in contatto con i positivi.
A questi vanno però aggiunti altri 3 nuovi casi di positività relativi a residenti nel territorio dell’Asl Cn2 Alba-Bra, che hanno soggiornato nel piccolo centro montano nel periodo centrale di agosto e verificati al loro rientro nelle rispettive abitazioni, e quelli di altre 4 persone, residenti in Francia, anche in questo caso riscontrati al rientro presso il loro Paese di origine.
"Siamo in attesa dei risultati degli ulteriori accertamenti – prosegue Emanuel –, ma abbiamo ragione di pensare che la situazione che si sta delineando nel Comune di Roccasparvera e frazioni sia il risultato di una sottovalutazione del rischio di contagio, che ha portato ad atteggiamenti superficiali in occasione dei giorni di festa appena trascorsi".
"Richiamiamo con forza a porre molta attenzione e a non sottovalutare mai i sintomi – conclude –. Visto il permanere della situazione di incertezza si conferma l’indicazione a tutti i frequentatori della Valle Stura, popolazione locale e turisti, a utilizzare sempre i dispositivi di protezione (mascherine) sia al chiuso, sia all’aperto, e in presenza di dubbi sul proprio stato di salute si invita a contattare il proprio medico di famiglia".





