"Ho accettato l’incarico che il sindaco ha ritenuto di affidarmi con grande onore e senso di responsabilità. Lo accolgo dalle mani di Margherita, che continuerà ad avere un ruolo determinante all’interno di questa nostra importante istituzione. Attenderò la prima riunione del consiglio di amministrazione per delineare le linee guida dell’impegno che andremo a compiere".
Con queste parole Riccardo Corino, figura conosciuta ai più per l'importante ruolo che da anni ricopre ai vertici di Banca d’Alba, si è da poco presentato quale nuovo presidente del Centro Studi "Beppe Fenoglio".
A investirlo di questa nuova responsabilità il sindaco albese Carlo Bo, che pochi minuti fa, nel corso di un incontro tenuto nella Sala Resistenza del Palazzo Comunale, ha illustrato insieme alla presidente uscente Margherita Fenoglio le motivazioni di un avvicendamento che rappresenta un'inattesa novità nel panorama culturale della capitale delle Langhe e di tutto il territorio.
"Chi mi conosce sa quanto io tenga al Centro Studi che porta il nome di mio padre – ha spiegato Margherita Fenoglio –, ma dopo undici anni ho ritenuto che fosse giusto e opportuno passare la mano, e che questo passaggio andasse compiuto non appena si fosse trovata una persona in grado di guidarlo in modo serio, onesto e capace. Quando il sindaco mi ha detto che aveva pensato al nome di Riccardo non ho potuto che rallegrarmi. Parliamo di una persona che ha un atteggiamento verso la cultura pieno di passione, non solo per l’opera di mio padre, ma per il nostro territorio tutto, per la Langa, per tutta quella che è stata la vita e la storia di Alba".
"E’ una scelta – ha spiegato il sindaco Bo – che ho preso senza alcuna esitazioni, una volta verificata la generosa disponibilità di Riccardo a farsene carico. Sono certo che saprà fare un ottimo lavoro non solo sotto il profilo della sua grande riconosciuta competenza per gli studi storici e letterari, ma anche perché parliamo di un uomo che a queste prerogative sa unire il senso pratico di chi è abituato a lavorare con serietà. Sono certo, d’accordo con Margherita, che saprà essere un grandissimo presidente".
Originario di Roddi, 62 anni compiuti nell’agosto scorso, Corino è direttore generale dell’istituto di credito albese dal 2010, dopo averne guidato il comparto commerciale nei dodici anni precedenti. Grande appassionato di storia locale, ha da poco mandato alle stampe "Roddi. Storia di una comunità dalle origini al Settecento”, imponente opera di ricerca sul centro langarolo e il suo castello realizzata insieme al ricercatore vezzese Baldassarre Molino.
Ora sarà chiamato a sovraintendere alle attività dell’associazione culturale che l'Amministrazione albese volle per dotare la città di uno strumento di studio, ricerca e divulgazione delle tradizioni letterarie, artistiche, storiche e culturali dell’intero territorio. Un lavoro che per lunghi anni venne condotto con importantissimi risultati dal compianto Giulio Parusso, e che ora, affidato al quotidiano impegno della direttrice Bianca Roagna e di Elisa Di Paola, vede nell’organizzazione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita dello scrittore partigiano – nel 2022 – un evento di rilevanza nazionale.




