Attualità - 08 ottobre 2020, 09:27

"L'azienda ci deve risposte": sciopero a oltranza per i corrieri dell'appalto Gls di Cuneo e Alba

Sono circa 80 i lavoratori della Emmevi Trasporti, azienda che tramite la sede del capoluogo, quella di Alba e quella di Savona gestisce le consegne del vettore nelle tre zone. Di questi molti sono a tempo determinato. Nel capoluogo ligure al momento non si sta scioperando

"L'azienda ci deve risposte": sciopero a oltranza per i corrieri dell'appalto Gls di Cuneo e Alba

Continua "a oltranza" lo sciopero dei lavoratori dell'appalto Gls di Alba e Cuneo. Il blocco delle attività era cominciato martedì 6 ottobre con un presidio presso la sede aziendale di Madonna dell'Olmo a Cuneo su iniziativa della Filt Cgil.

Nella giornata di ieri, mercoledì 7 ottobre, è stato proclamato lo sciopero a oltranza con presidi programmati ogni giorno tra Alba e Cuneo.

Sono circa 80 i lavoratori della Emmevi Trasporti, azienda che tramite l’ottantina di dipendenti impegnati presso la sede del capoluogo, quella di Alba (in zona Vaccheria) e quella di Savona gestisce per conto di una seconda società, la Vepal, l’appalto per le consegne del corriere Gls nelle tre zone. Di questi molti sono a tempo determinato. Nel capoluogo ligure al momento non si sta scioperando.

"Da tempo denunciamo la non corretta applicazione del contratto nazionale merci e logistica – aveva dichiarato nei giorni scorsi Ivano Esposto della Filt Cgil – Non si è mai potuto aprire un dialogo serio e costruttivo per un’analisi dei carichi di lavoro, che nei momenti di massimo traffico comportano sino a 120 consegne al giorno, mentre nei periodi meno intensi c’è un ricorso improprio ai permessi non retribuiti. Inoltre va stigmatizzato anche il mancato rispetto del diritto alla privacy e alla disconnessione, con dipendenti costretti a utilizzare il proprio cellulare per la gestione del lavoro, e che quindi vengono contattati sulla propria utenza dai destinatari delle consegne a ogni ora del giorno e della notte, festivi compresi, mentre la stessa azienda è usa a un utilizzo smodato di comunicazioni fuori dall’orario di lavoro tramite i servizi di messaggistica".

Secondo la sigla legata ai trasporti della Cgil allo sciopero ha aderito circa il 60%-70% della trentina di lavoratori a tempo indeterminato impegnati in azienda.

"L'azienda ci ha chiesto del tempo per trattare sulla parte economica
- ha aggiunto oggi a Targatocn.it Esposto - Ma non c'è solo il lato economico da risolvere. Ci sono problemi che si possono sbrigare nell'immediato, ma la società continua a tirarsi indietro. Per questo continuiamo con l'iniziativa sindacale. Ci devono delle risposte."

Daniele Caponnetto

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