Saluzzese - 06 novembre 2020, 20:11

Officina delle Idee: acquistati 4 respiratori Avio, continua l’impegno per l’ospedale di Saluzzo anche in questa seconda ondata

“L’esperienza precedente insegna che ci si salva solo insieme, se si è capaci di aiutarsi a vicenda, di fare comunit࣠Giovanni Damiano presidente dell’Associazione. Con la sezione Alpini Saluzzo, l’impegno gratuito nei mesi scorsi della sanificazione di palestre, case di riposo, oratori, luoghi di culto e centri anziani

Un collage di varie situazioni di impegno dell'Officina delle Idee per l'ospedale di Saluzzo

Un collage di varie situazioni di impegno dell'Officina delle Idee per l'ospedale di Saluzzo

 

Continuano le attività dell'“Officina delle idee” che con il nuovo picco di pandemia di Covid 19 è tornata ad essere molto impegnata a sostegno dell'Ospedale di Saluzzo.

E’ infatti di pochi giorni fa l’ acquisto, con fondi propri, di quattro respiratori Airvo per quasi 20 mila euro. " Arrivati quando più ce n'era bisogno: strumenti fondamentali - dicono dall'Ospedale ritornato ad essere un ospedale Covid ( 72 posti letto per la terapia semintensiva e 10 di terapia intensiva) - e che salvano davvero la vita ai pazienti".

L'Associazione di volontari, presieduta da Giovanni Damiano, non ha mai smesso di guardare anche al territorio, con un'estate passata con gli Alpini del Saluzzese - con in prima fila il verzuolese Mauro Barbieri - a sanificare gratuitamente palestre, case di riposo, oratori, luoghi di culto e centri anziani.

Verzuolo, Saluzzo, Moretta, Piasco, Rossana, Sampeyre e Sanfront sono solo alcuni dei Comuni toccati da questa campagna di prevenzione, che è stata certamente una buona occasione anche per far conoscere l'Associazione e le sue finalità.

La scorsa primavera con altre Associazioni abbiamo ricevuto ingenti donazioni economiche - dichiara Giovanni Damiano -  e ci sembrava giusto in qualche modo restituire un po’ di quanto raccolto sull’ area Saluzzese”.

Oltre a questo “Officina delle idee” sta curando una serie di brevi video destinati alla popolazione e pubblicati sulla propria pagina facebook, in cui si da’ voce non solo a chi si occupa di sanità pubblica (come ad esempio il dottor  Montu’ o il dottor Caputo), ma anche a esponenti del mondo dell’amministrazione locale, della scuola, del sindacato, dell’informazione.

“Per quanto si percepisca un senso di forte amarezza nelle persone di fronte a questa seconda ondata, che tocca da vicino molte famiglie, non è questo il tempo delle polemiche - conclude Damiano. L’esperienza precedente insegna che ci si salva solo insieme, se si è capaci di aiutarsi a vicenda, di fare comunità”.   

 

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