Scuole e corsi - 15 novembre 2020, 09:04

Didattica a distanza all'Arimondi Eula di Savigliano: "La DAD? Non sostituisce le lezioni in presenza, ma è uno strumento utile per crescere"

Carla Avena, insegnante di lettere e storia, conferma: "Il carico di lavoro è aumentato anche per noi, si richiede più maturità e responsabilità da parte dei ragazzi, ma stanno reggendo bene"

In foto, Carla Avena mentre tiene una lezione online con i suoi studenti

In foto, Carla Avena mentre tiene una lezione online con i suoi studenti

“Premetto che la DAD non può sostituirsi a una relazione educativa in aula, in cui docenti e studenti comunicano con l’incontro fisico. Detto ciò, la tecnologia è uno strumento alternativo per continuare a essere figure di riferimento per gli alunni. Grazie alla DAD è possibile mantenere il rapporto tra insegnanti e classi, elemento importante anche rispetto al periodo di isolamento forzato e malumore che stiamo vivendo” così la professoressa Carla Avena, insegnante di lettere, italiano e storia al Liceo Arimondi Eula di Savigliano, definisce in poche parole il valore aggiungo della DAD, la didattica a distanza a cui studenti e insegnati delle superiori (e parte delle medie) sono vincolati dopo l’ultimo Dpcm. 

“Devo dire che dopo un primo momento di smarrimento, si è sostituita una sempre maggiore famigliarità, uno scambio di saperi diverso e si è ritrovato il piacere di formare una comunità, anche se da casa. La partecipazione alle lezioni online ha evidenziato la voglia di stare insieme da parte dei ragazzi”. 

Con nuovi strumenti messi a disposizione dalla scuola, è stato quindi possibile proseguire con l'insegnamento: “La nostra scuola si è da subito impegnata al massimo, intanto per garantire le stesse opportunità, fornendo tablet e pc in comodato d’uso agli studenti che ne erano privi e ci ha messo nelle condizioni di poter lavorare attraverso strumenti come Google Suite per fare le video lezioni. In questo senso abbiamo organizzato la cadenza delle lezioni, in modo da mantenere il ritmo della settimana ma al tempo stesso evitare che i ragazzi trascorressero troppo tempo davanti al pc".

Altrettanto importante è stato il registro elettronico: "Lo usavamo già, ma in questo caso è stato di maggiore supporto non solo per caricare i materiali didattici, ma anche per la possibilità di usare Moodle, che permette di svolgere i compiti e le verifiche. Come insegnante attribuisco la verifica o il compito, carico sulla piattaforma, fornisco i dati che riguardano l’ora di inizio e l’ora di consegna, i ragazzi poi effettuano la verifica utilizzando il loro pc e la inviano sulla stessa piattaforma. In seguito, posso scaricare tutti i file, correggerli, fare i commenti e restituire i testi ai ragazzi, i quali possono vedere il testo prodotto da loro, ma anche quello prodotto dall’insegnante. Certamente - aggiunge la docente - c’è il rischio che qualcuno sia tentato di copiare, ma le possibilità ci sono come in classe. Cerchiamo di ovviare a tutto questo con delle strategie come far tenere accesa la videocamera".

Novità di quest’anno sempre tramite il registro elettronico, sono i colloqui online con i genitori: “L’anno scorso effettivamente durante il lockdown non abbiamo più avuto i colloqui con i genitori, abbiamo mantenuto rapporti con famiglie, magari quelle con ragazzi con più difficoltà, chiamando i genitori al telefono. Quest’anno abbiamo questa possibilità in più".

“Abbiamo dovuto metterci in gioco come insegnanti con la DAD e investire molto tempo in più al di fuori dell’orario scolastico - ammette Avena - il carico di lavoro è aumentato, ma devo dire che la DAD è un’esperienza di insegnamento e apprendimento, nel senso che anche noi abbiamo la possibilità di imparare cose nuove. Ci potrà essere utile quando torneremo in presenza con allievi che non possono magari venire a scuola per altri motivi”.  

Certe materie, ovviamente ne risentono più di altre, basti pensare all’educazione fisica o alle attività di laboratorio: “Sicuramente, da noi non ci sono materie con molte ore di laboratorio, ma gli istituti professionali dove la parte laboratoriale è fondamentale, sono più in difficoltà. In quelle situazioni la DAD non può sostituire le lezioni in presenza”. 

Alcune "limature" sono ancora necessarie, sebbene si tratti sempre di una situazione temporanea: “Ci sono ancora degli elementi da correggere. Le difficoltà maggiori sono quelle ad esempio con i ragazzi più “problematici”. Succede che sono presenti in alcune lezioni, magari entrano al mattino alla prima ora, poi alla seconda non sono più presenti. Alcuni invece sono in ritardo. Sono eccezioni, però diventa difficile da parte nostra il controllo. Spesso sono studenti con famiglie che non possono controllarli o sono maggiorenni e quindi più autonomi. Indubbiamente, qualcuno che approfitta di questa situazione c’è, ma noi cerchiamo sempre di coinvolgerli e di avere un costante feed back. Un’altra difficoltà per i ragazzi è che questa didattica richiede un notevole senso di responsabilità, dei doveri scolastici che non sempre c’è, specie nel biennio”.

Studenti che vorrebbero tornare sui banchi ma hanno imparato ad accettare la situazione: “Con la DAD abbiamo iniziato da poco, i ragazzi reggono bene per adesso. Sicuramente sono un po’ rassegnati a questo tipo di situazione", conferma la docente che conclude rivolgendosi ai suoi allievi: “Mi sento comunque di dire loro che questa brutta esperienza finirà e che dobbiamo cercare di affrontarla con il meglio di noi stessi. In qualche maniera, tutti usciremo diversi e cresciuti, magari più maturi, anche i ragazzi, i quali ricaveranno una maggiore consapevolezza”. 

Martini: "Ci auguriamo di riprendere presto le attività in presenza, ma saranno fondamentali i trasporti"

"Ci siamo attrezzati per la DAD al 100%, peccato perché abbiamo lavorato molto per rendere sicuro l'ambiente scolastico. Lo dimostra il fatto che nella sede di Savigliano non c'erano molti contagi, mentre a Racconigi non ce n'era nessuno" precisa il dirigente scolastico Luca Martini

Nel giro di una decina di giorni quindi la scuola si è mossa per rendere fruibile la didattica a distanza per tutti i suoi studenti. "Adesso ci auguriamo che sia possibile rientrare in presenza, la scuola era organizzata bene, è necessario che ci siano i trasporti, fondamentali, e consentire il distanziamento a bordo". 

"Per quanto riguarda i laboratori, nel nostro caso abbiamo deciso nell’immediato di non attivarli, ma se l’epidemia darà tregua valuteremo di attivare i laboratori per le classi quinte dell'Istituto Tecnico Geometri e dell'Itis a Racconigi.  Vogliamo fare in modo che l'attività si svolga in totale sicurezza". 

Intanto arriva la pagella di Eduscopio che conferma l'Arimondi Eula tra i primi classificati per l'indirizzo universitario: "Come istituto tradizionalmente ci piazziamo tra i primi posti. Quest'anno siamo risultati al secondo posto per il Liceo Classico, rilevato come secondo migliore subito dopo il Govone, un ottimo risultato che ci rende soddisfatti". 

 

 

Chiara Gallo

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