"Giuda, chiamato anche Maccabeo, e i suoi fratelli e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a voi, per concludere con voi alleanza e amicizia e per essere iscritti tra i vostri alleati e amici". La citazione arriva nientemeno che dalla Bibbia, dal capitolo 8 del Primo libro dei Maccabei, e riporta all'invio di una delegazione diplomatica presso il Senato dell'Antica Roma. L'amicizia tra Italia e Israele, dunque, ha radici molto antiche, con una vicinanza rinnovata oggi presso l'Ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno. Cornice dell'evento, la prima cerimonia di accensione delle candele di Hanukkah, alla presenza dell'équipe medica della delegazione israeliana del Centro Medico Sheb, arrivata nelle Langhe per prestare gradito supporto nella lotta alla pandemia da Covid-19.
Le Langhe e Israele insieme, uniti nella celebrazione della tradizione dell'Hannukah, la festa della luce, antica di 2184 anni che celebra la vittoria su coloro che in tempi antichi cercarono di distruggere la cultura ebraica, così come oggi, nelle parole del direttore generale dell'ASL CN2, Massimo Veglio, "si sono unite le forze per combattere il Coronavirus".
"La festa ebraica celebrata rappresenta nella tradizione ebraica una transizione dall'oscurità alla luce e una nuova speranza di libertà. Non c'è niente di più appropriato che celebrare questa festa insieme alle équipe mediche che combattono contro il Covid-19, alla vigilia delle prime approvazioni del vaccino e dell'inizio della loro distribuzione mondiale, nella speranza di una transizione dall'oscurità e dal grande dolore nel 2020 alla speranza e grande promessa per il 2021", ha affermato l'ambasciatore israeliano a Roma, Dror Eydar.
All'evento hanno preso parte fisicamente anche il direttore dell'Israel Center for Disaster Medicine and Humanitarian Response, Sheba Medical Center, il capo della delegazione Elhanan Bar-On, l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, il direttore della Struttura di Maxi emergenza regionale Mario Raviolo e, in collegamento a distanza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il direttore generale del Sheba Medical Center, Yitshak Kreiss e il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche d'Italia, Noemi Di Segni.
















