Essere imprenditore è un concetto che va ben oltre la semplice dichiarazione riguardante il lavoro che si svolge. Essere imprenditore è una scelta lavorativa e soprattutto una scelta di vita che comporta una serie di conseguenze, sia di natura pratica che di natura concettuale. Chi sceglie di essere imprenditore, in genere, lo fa per il desiderio di portare avanti (auspicabilmente con successo) una propria attività, per non essere dipendente da qualcun altro e avere la possibilità di decidere il proprio destino, fare le scelte che si ritengono più corrette (talvolta facendo bene, altre volte sbagliando) per il buon funzionamento aziendale.
Aspetti positivi e negativi dell’essere imprenditore
Sicuramente avere una propria impresa ha tantissimi vantaggi e almeno altrettanti aspetti che, anche se non vogliamo definire propriamente svantaggi, comportano un notevole carico di responsabilità in merito ad una incredibilmente vasta gamma di decisioni che vanno prese per ogni aspetto che possa riguardare la nostra attività. Il più grande ed evidente aspetto positivo è sicuramente quello che, nel bene e nel male, siamo noi a poter decidere del nostro destino (e di conseguenza di quello aziendale), senza dover sottostare a decisioni altrui, potendo fare ciò che, a torto o a ragione, riteniamo più corretto e più funzionale alle nostre esigenze. Tuttavia, queste considerazioni ci portano ad altre, che ci conducono nella direzione esattamente opposta: il lavoro di un imprenditore praticamente non termina mai, non esistono week end o giorni rossi sul calendario, quando c’è qualche urgenza è solo all’imprenditore che spetta occuparsene investendo le proprie energie e il proprio impegno. Magari non quello fisico, che in molti casi viene demandato ad altre persone incaricate di svolgere diverse mansioni, ma quello mentale e decisionale: se termina un prodotto, se un dipendente è assente, se dobbiamo interfacciarci con un fornitore o con un collaboratore, se c’è una controversia da risolvere, se la banca o il commercialista hanno bisogno di chiarimenti, inevitabilmente toccherà a noi occuparci di risolvere la problematica.
Le scelte di un imprenditore
Le decisioni da prendere quando si ha una propria impresa sono mille: si parte dall’inizio, e dalla scelta della tipologia di attività da avviare o da rilevare, si passa poi alle valutazioni di investimento, alla selezione del personale, valutando quante e quali persone siano le più adatte alle esigenze del lavoro che intendiamo svolgere, assumendo il personale più adatto e ragionando poi sulla successiva formazione e professionalizzazione al fine di aumentare l’efficienza produttiva delle singole persone e, di conseguenza, dell'intera azienda. Poi ci sono le scelte riguardanti i fornitori, le modalità di comunicazione al fine di attrarre clientela con una proposta che sia adatta al nostro target di riferimento, le incombenze di natura economica e finanziaria, con il telefono che continua a squillare. Ovviamente sarebbe impossibile fare un elenco completo, ma in questo articolo intendiamo occuparci principalmente dell’aspetto finanziario e, nello specifico, delle migliori modalità per richiedere capitali in maniera sicura e delle scelte riguardo alle fonti di approvvigionamento.
La necessità per un’impresa di cercare finanziatori
Praticamente quasi nessuna impresa è in grado di vivere con capitali esclusivamente propri, questo forse poteva accadere in una società decisamente più rurale di quella in cui viviamo oggi. Nel periodo attuale, in una realtà in cui l’aspetto finanziario di una azienda va curato con estrema attenzione, è assolutamente fondamentale valutare con infinita cura le modalità di finanziamento della nostra attività. È purtroppo molto facile cadere in errore, e trovarsi poi a dover affrontare tantissime difficoltà per aver scelto una forma non corretta, o comunque non adatta alle nostre esigenze, di finanziamento.
A chi rivolgersi per ottenere finanziamenti
Il primo (e probabilmente più saggio) consiglio che possiamo dare riguarda sicuramente la scelta di diversificare in modo molto attento le fonti di finanziamento dalle quali ricevere i capitali di cui necessitiamo per sviluppare o portare avanti la nostra attività, al fine di poter in questo modo sostenere con meno fatica eventuali difficoltà o cadute di valore di una delle fonti, che verrebbero in questo modo tamponate efficacemente dalle altre a cui ci siamo rivolti. Proprio per questo è sempre saggio rivolgersi a dei professionisti del settore, come ad esempio Epic Sim, società vigilata da Consob e Banca d'Italia e iscritta nel registro Nomad di Borsa Italiana. Questo ovviamente garantisce un elevatissimo livello di trasparenza ed efficienza. Si tratta di realtà che sono in grado - grazie alla loro alta esperienza e all’elevato livello di professionalità - di supportarci, affiancarci e consigliarci nel modo più giusto, fungendo da ponte tra le imprese, che richiedono capitali, e gli investitori, che invece li forniscono, aiutandoci a diversificare e scegliere le fonti che siano più adatte al nostro caso specifico. Avere un solo interlocutore e quindi un solo intermediario, inoltre, ci permette di abbattere i costi di approvvigionamento, i quali salgono inevitabilmente qualora ci si ritrovi a interfacciarsi e a negoziare con una molteplicità di interlocutori.





