Saluzzese - 31 dicembre 2020, 10:15

Con l’emergenza Covid 200mila euro di “buco” nei bilanci della casa di riposo di Paesana: “Difficoltà a pagare fornitori e personale”

Se n’è parlato nel Consiglio comunale di ieri sera. La minoranza chiede appoggio economico da Comuni limitrofi e Enti sovracomunali, in primis il Bim. Margaria: “Con cifre così grandi, impossibile per il Bacino imbrifero supportare tutte le strutture del territorio”

L'edificio che ospita la casa di riposo di Paesana

La casa di riposo di Paesana

L’emergenza Covid, dopo le gravi criticità di natura sanitaria, ora mette in ginocchio economicamente la casa di riposo di Paesana.

Definire il quadro della situazione dei bilanci dell’Ente ci è possibile grazie ai dati forniti nel corso del Consiglio comunale di ieri sera. Dal momento che, dalla struttura di via Margaria, infatti, le poche informazioni che escono continuano ad essere destinate soltanto a parte della stampa locale.      

Il focus sulla casa di riposo è giunto con l’approvazione di una variazione di bilancio, all’interno della quale il Comune ha versato alla Fondazione 10mila euro, contributo a sua volta della Fondazione CRSaluzzo, per lavori di adeguamento dei locali lavanderia della struttura.

A tenere alta l’attenzione sulla casa di riposo è stato il capogruppo d’opposizione Fabio Gottero: “Questo è soltanto uno degli interventi fondamentali, visti i problemi palesati dalla Casa di riposo”.

I dati sui conti della Fondazione, fortemente condizionati dall’emergenza Covid-19, parlano di un “rosso”, sull’esercizio 2020, pari a 200mila euro.

Il problema maggiore è quello delle risorse da destinare alla casa di riposo. – dirà a tal proposito Gottero – Vanno cercate altrove, per salvare un Ente fondamentale per Paesana ma anche per l’alta Valle Po”. Il riferimento di Gottero era rivolto anche agli altri Comuni che usufruiscono del servizio della casa di riposo (Crissolo ha stanziato nei confronti della struttura 1000 euro), oltre agli Enti sovracomunali. Su tutti è stato citato il Bim, Bacino imbrifero montano del Po, presieduto dal vicesindaco di Paesana Marco Margaria.

Nel 2015 – la parole di Gottero – il Bim aveva finanziato gli imponenti lavori sul ponte Po in centro paese, si potrebbe fare un’azione analoga per la casa di riposo”. Il ricorso storico va al 2015, quando, con un accordo tra Comune e Bim, il Bacino imbrifero si era accollato un mutuo di 520mila euro per i lavori sul ponte Po. Una somma ingente, che dal 2015 (e per 20 anni) il Comune restituirà al Bim nella misura di 26mila euro annui.

Dal 2015 al 2035, infatti, dai sovracanoni elettrici che annualmente il Bim destina a Paesana verranno scomputati i 26mila euro per la copertura del mutuo.

Gottero ha poi rilanciato anche all’idea di una “raccolta fondi tra la popolazione”. L’intento è quello di “dimostrare la vicinanza alla casa di riposo anche dal punto di vista economico. Altrimenti rischiamo di perdere un servizio essenziale sul territorio”.

Sulla fattibilità di un intervento del Bim a sostegno della Fondazione di via Margaria si è espresso il presidente del Bacino Margaria: “Un pensiero che ho già fatto – le sue parole – ma che non è così semplice.

L’Ente sovracomunale non ha solo Paesana come riferimento. Ma anche una serie di Comuni che hanno i medesimi problemi. Nel Bim ci sono sei Comuni che hanno una casa di riposo: dovessimo moltiplicare i 200mila euro che servono a Paesana per sei andremmo a 1milione e 200mila euro. Cifra insostenibile per il Bacino, che in questa misura non può entrare in merito”.

Proprio Margaria ha fornito all’assise alcuni dati che ben fanno comprendere la situazione della casa di riposo paesanese.

Con questi chiari di luna – ha detto – la casa di riposo è in difficoltà con il pagamento dei fornitori e degli stipendi del personale. Penso che le strutture siano state completamente abbandonate e dimenticate dallo Stato, che ha commesso gravi errori”.

Gli ha fatto eco il sindaco, Emanuele Vaudano, che ha aggiunto come, sul 2021, le Fonti alta Valle Po dovrebbero inserire a bilancio un contributo in aiuto proprio alla casa di riposo.

Sono in costante contatto con la Regione – ha aggiunto il sindaco – per avere maggiori informazioni sui 49milioni di euro destinati alle case di riposo. È importante sapere il prima possibile come muoversi per ottenere un sostegno economico per la nostra struttura”.

Nicolò Bertola

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU