Attualità - 29 gennaio 2021, 10:54

Niente luna park in piazza Galimberti a Cuneo, Beppe Rainero: "Fermi da marzo 2020, siamo in ginocchio"

Un 2021 senza giostre e senza Carnevale in città. Il signor Rainero: "Nei mesi estivi lavoriamo nei paesi, durante le sagre e le feste patronali. Ma sono state cancellate tutte. Stessa cosa per l'Oktoberfest"

Foto del 2020, nel giorno in cui vennero smontate le giostre, lo scorso 9 marzo

Foto del 2020, nel giorno in cui vennero smontate le giostre, lo scorso 9 marzo

Questa, da anni, a Cuneo è la settimana in cui viene montato il luna park in piazza Galimberti. L'allestimento inizia sempre a fine gennaio, il mercoledì mattina, dopo il mercato settimanale del martedì. La convivenza con i banchi non è mai stata semplice, ma si era sempre trovata una quadra.

Non quest'anno. Il Covid è stato e continua ad essere più forte di tutti, cancellando eventi, iniziative, attività di ogni tipo.

E le giostre. Smontate il 9 marzo 2020 e mai più rimontate. E non è che l'anno scorso fosse andata troppo bene. Vennero montate il 22 gennaio. Il 23 febbraio venne annunciata la chiusura delle scuole, proprio nel giorno della sfilata dei gruppi del Carnevale dei ragazzi.

Poi la chiusura durante la settimana delle vacanze di Carnevale, normalmente la più affollata; poi la riapertura domenica 1° marzo, trattandosi di attrazioni all'aperto.E l'8 marzo l'ultimo giorno, senza alcuna proroga. L'11 marzo l'Italia entrò in lockdown.

Date, tristi anniversari. Che anche il signor Beppe Rainero ricorda con drammatica precisione. La sua è una delle circa 20 famiglie che allestiscono le attrazioni in piazza Galimberti. Inoltre, è della sua famiglia la pista di pattinaggio che viene montata in piazza Europa, i gonfiabili, sempre in piazza Europa, e la giostrina del viale degli Angeli, di cui si occupa sua mamma Albertina.

"Ho 57 anni - evidenzia il signor Beppe. Montiamo le giostre, con la mia famiglia, da quando ero bambino. Non essere in piazza, quest'anno, è una cosa che ci addolora. Siamo fermi da marzo. A luglio ci hanno dato il via libera, potevamo ricomiciare, ma noi lavoriamo soprattutto durante le feste patronali, le sagre dei paesi. Sono state annullate praticamente tutte, anche nei mesi estivi. Abbiamo perso il lavoro dell'OktoberFest di Cuneo e non è detto che nel 2021 si possa fare. Per cui non abbiamo praticamente più lavorato. Siamo in ginocchio. I ristori li abbiamo avuti, qualche migliaio di euro, ma con quelli abbiamo pagato le tasse e le spese".

In questi mesi di stop, i giostrai si sono occupati della manutenzione delle attrazioni. In vista di una possibile ripresa. Conclude Rainero: "Sa cosa fa più rabbia? Vedere che ci sono settori "trattati" in modo diverso. Io vengo spesso al mercato, giro tra i banchi e vedo tanta gente. La nostra attività di giostrai si svolge all'aperto, possiamo garantire le distanze, esattamente come succede nei mercati. Però noi non possiamo aprire. Non parlo solo del nostro settore, ovviamente. Ma ci sono disparità di trattamento e misure che non hanno alcun senso". 

barbara simonelli

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