Si conclude per la Direzione regionale Musei Piemonte il periodo di chiusura iniziato a novembre: la regione è stata inserita nella cosiddetta fascia di rischio gialla in cui le recenti disposizioni governative consentono l’apertura al pubblico degli spazi museali nei giorni feriali con l’esclusione del fine settimana.
Anche nel Cuneese è pronto ad accogliere i visitatori, dal martedì al venerdì, il complesso museale del Castello di Racconigi. Nei giorni di giovedì e venerdì, l’Abbazia di Vezzolano che però riapre le porte a partire da giovedì 11 febbraio. Rasta chiuso il Castello di Serralunga d’Alba che osserva, come ogni anno, la sospensione delle attività nei mesi invernali.
Si confermano, ovviamente, le misure già adottate in precedenza per garantire lo svolgimento delle visite in sicurezza: ingressi contingentati in piccoli gruppi, prenotazioni via telefono e mail, rilevazione della temperatura corporea e obbligo di mascherina. Al fine di evitare assembramenti e forme di rischio, gli spazi per raggiungere le biglietterie e gli itinerari di visita sono inoltre scanditi da indicazioni segnaletiche e alcuni percorsi museali sono anche dotati di strumenti che propongono contenuti di supporto fruibili tramite dispositivi mobili, come ad i QR-code posizionati sui pannelli di sala all’interno del Castello di Racconigi, con la possibilità di approfondire aree tematiche dedicate a personaggi, opere e racconti.
La realtà multiforme del patrimonio gestito dalla Direzione regionale Musei regala l’opportunità di ammirare architetture singolari, sale magnificenti, arredi meravigliosi e paesaggi straordinari anche in una dimensione lontana dai circuiti caotici: colline, giardini e parchi storici circondano infatti siti museali come l’Abbazia di Vezzolano e il Castello di Racconigi.
Diverse sono quindi le declinazioni che può assumere l’esperienza della fruizione di ambienti e collezioni museali, dalle esigenze di studio al piacere dello svago culturale attraverso i risvolti ludici e introspettivi offerti dalla bellezza dell’arte. Nell’incertezza dell’eccezionale scenario in cui stiamo vivendo, il ruolo dei musei si ritrova tuttavia al centro di una riflessione che, oltre a definire e consolidare nuove forme di interazione con il pubblico, implica un ripensamento delle funzioni svolte e una maggiore consapevolezza rispetto alle valenze sociali della propria mission. In questa prospettiva la riapertura dei percorsi museali vuole essere, dunque, un segno di ripresa, un messaggio positivo che risponde anche all’interesse e all’entusiasmo mai venuti meno da parte del pubblico, come ha dimostrato l’affluenza di visitatori che si è registrata nei nostri musei tra l’estate e l’autunno.





