Economia - 06 febbraio 2021, 20:10

I crediti in sofferenza aumenteranno, ma meno dei picchi delle crisi passate. Decisive la coesione e la fiducia

Importante messaggio di consapevolezza e di prospettiva del Governatore di BankItalia Ignazio Visco, il quale invita Istituzioni pubbliche, investitori privati e industria finanziaria alla massima coesione per ridurre ulteriormente lo spread, definito dal Banchiere e saggista Beppe Ghisolfi, in stile einaudiano, "una tassa sui poveri"

I crediti in sofferenza aumenteranno, ma meno dei picchi delle crisi passate. Decisive la coesione e la fiducia

I crediti deteriorati e in sofferenza sono destinati ad aumentare, ma a livelli più bassi dei picchi che furono raggiunti durante le grandi crisi del 2007-2008 e del 2011-2012 che colpirono i debiti sovrani, abbattendosi cioè sul valore dei titoli di Stato e facendo schizzare all'insù i loro rendimenti per continuare a favorire la collocazione degli stessi fra i sottoscrittori. Il messaggio del Governatore di BankItalia Ignazio Visco, successore di Mario Draghi alla carica più alta dell'Istituto centrale di Via Nazionale dal 2012 - anno in cui l'attuale Premier incaricato fu nominato al vertice della BCE -, intende richiamare al realismo e anche alla fiducia il pubblico degli operatori dei mercati finanziari riuniti in digitale al Convegno indetto dall'Associazione Assiom Forex che li riunisce. 

Il Governatore di Via Nazionale ha spiegato che i dati relativi agli affidamenti bancari a rischio di mancata restituzione, stimati in aumento fino a 100 miliardi nel corso dei prossimi 24 mesi, vanno letti con grande prudenza, poiché - nello stesso arco di tempo - una ritrovata qualità delle azioni di politica economica pubblica, frutto della coesione riformista di tutte le parti istituzionali e sociali, unita al pieno utilizzo dei fondi del Recovery plan e di quelli ancora disponibili dalla programmazione europea e al successo della campagna di vaccinazione, potrebbe accelerare l'attesa ripresa già dalla primavera di quest'anno. Con effetti sia sulla capacità di restituzione dei prestiti da parte di famiglie e imprese - le quali nel frattempo stanno beneficiando dei provvedimenti di moratoria sui mutui preesistenti e del preammortamento biennale su quelli nuovi assistiti dal Fondo di garanzia dei decreti Liquidità e Rilancio - sia sulla riacquistata fiducia nella prospettiva di destinare una parte dei risparmi familiari, accantonati sui conti correnti nei mesi bui della pandemia, a progetti di investimento e sviluppo intermediati da strumenti finanziari trasparenti, tracciabili e incentivati. 

Alle parole di Visco si sono accompagnate le dichiarazioni di Gian Maria Gros Pietro, Presidente del Gruppo bancario Intesa San Paolo, il quale ha confermato che il settore bancario in questo periodo difficile e complicato ha retto e in alcuni casi ha anche migliorato le proprie performances, ma adesso occorrono interventi che mettano gli Istituti di credito in condizione di attrarre nuovi capitali e di poterli remunerare a beneficio degli investitori sia privati che istituzionali. 

Il Governatore della Banca d'Italia ha sottolineato poi che la ritrovata fiducia nelle politiche economiche pubbliche che verranno assunte da ora in avanti avrà effetti benefici sullo spread, ossia il differenziale tra i titoli BTP italiani e quelli equivalente tedeschi, che oggi restano a livelli doppi rispetto a Spagna e Portogallo e che il Banchiere europeo e saggista finanziario Beppe Ghisolfi ebbe, in stile einaudiano, a definire "una tassa sui poveri" che rende complesso l'accesso al mercato del credito per chi necessita di liquidità.

Comunicato stampa

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