Saluzzese - 10 febbraio 2021, 14:50

Dopo l’annuncio dell’ospedale unico, le mosse delle forze politiche di Saluzzo

Le opposizioni scrivono al presidente del Consiglio comunale Falda. Il Carroccio chiede di “salvaguardare l’assistenza sanitaria dei cittadini”, Savio vuole una “Commissione temporanea speciale”. Bachiorrini e Piano chiedono che la Consulta del saluzzese sia allargata ai capigruppo del Consiglio comunale

I consiglieri d'opposizione a Saluzzo

I consiglieri d'opposizione a Saluzzo

Mentre sta per riunirsi la Consulta dei sindaci del Saluzzese, anche la politica locale cittadina – a Saluzzo – si attiva sulla questione del nuovo ospedale unico, riaperta dall’assessore regionale Luigi Genesio Icardi.

È del 2 febbraio il documento della Lega saluzzese, sottoscritto da Domenico Andreis, Paolo Scaletta e Paolo Demarchi. I tre propongono al presidente del Consiglio comunale di Saluzzo, Enrico Falda, un ordine del giorno che impegni il sindaco e il Consiglio comunale della Città a “salvaguardare l’assistenza sanitaria dei cittadini del saluzzese attraverso una struttura che garantisca la migliore accessibilità e funzionalità per i cittadini del territorio, con una opportuna localizzazione del nuovo sito ospedaliero sulla direttrice Saluzzo–Savigliano in corrispondenza della linea ferroviaria”.

“Gli ulteriori approfondimenti – spiegano i consiglieri Lega – hanno più che raddoppiato il costo stimato per la sistemazione dei tre ospedali (prevista dal Piano Magni: ndr), risultando quindi oneroso per poter essere applicato, aggravato anche dalle difficoltà logistiche.

L’attuale Giunta regionale ha evidenziato la necessità di pensare a un sito per la costruzione di un nuovo ospedale nel quadrante Nord Ovest della Provincia di Cuneo, condiviso con i sindaci ed i rappresentanti del territorio”.

A tal proposito, si legge nell’ordine del giorno Lega: “Le esigenze di salute dei cittadini di Saluzzo e del bacino territoriale del saluzzese, che spaziano dalle vallate alpine alla pianura, devono essere uno dei criteri principali nella scelta del sito del nuovo ospedale. La necessità è quella di un polo sanitario di eccellenza, facilmente raggiungibile anche dalle persone più disagiate, a misura del paziente e con i più moderni criteri di edilizia sanitaria”.

Resta inteso come, seppur sia intenzione della Regione creare il massimo coinvolgimento tra le amministrazioni locali, la competenza in materia di sanità sia in capo esclusivamente all’Amministrazione regionale del presidente Cirio.

Una settimana dopo, vale a dire ieri, 9 febbraio, è giunto a Palazzo la proposta di un ordine del giorno di Carlo Savio. Il consigliere d’opposizione amplia il raggio, partendo sin dal 2017.

In quell’anno, era il 12 dicembre, “l’allora assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, riferiva che ‘...sono state individuate le risorse per gli ospedali unici dell’Asl To5 e del Vco, per completare Verduno e Valle Belbo e per potenziare Fossano, Saluzzo e Savigliano” scrive Savio.

“Nel piano direttorio dei presidi ospedalieri area nord – prosegue– vengono dettagliati i costi di interventi: in 31,7 milioni di euro nel triennio 2018/2020 e 22,0 milioni di euro nel successivo triennio, a completamento degli interventi sul Santissima Annunziata, per un ammontare complessivo di 53milioni di euro.

Alla data odierna le valutazioni preliminari sulla possibilità della messa a norma dell'Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano dimostrano la sottostima economica iniziale con un investimento valutato allo stato attuale pari al doppio di quanto previsto e stimato quindi in oltre 100 milioni di euro. Il piano direttorio dei presidi ospedalieri area nord risulta pertanto impercorribile”.

In conseguenza di ciò, l’attuale assessore regionale alla sanità, Luigi Genesio Icardi, ha dichiarato che appare opportuno definire una diversa strategia di sviluppo del territorio, prospettando la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero al servizio del quadrante Nord Ovest della provincia di Cuneo”.

“Il sindaco di Savigliano – aggiunge Savio – ha dato la disponibilità a valutare positivamente tale ipotesi ricercando nell’ambito del territorio di competenza un'area idonea alla costruzione del nuovo presidio ospedaliero, in zona Vernetta. Un'altra ipotesi è stata avanzata dall’Associazione ‘Amici dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano’, nell’area contigua all'attuale ospedale. Mentre un'ulteriore indicazione è emersa da parte del gruppo consiliare della Lega saluzzese, sempre in territorio saviglianese, ma sul versante sud-est tra la SP 662 e la linea ferroviaria Saluzzo-Savigliano”.

“Il fabbisogno di salute delle nostre popolazioni ha necessità di risposte articolate ed organizzate tra la sanità ospedaliera ed un potenziamento della medicina di territorio, maggiormente evidenziate dalla drammatica fase pandemica che stiamo vivendo. E condivido le osservazioni del sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni quando si pone l'interrogativo sul ruolo del nuovo presidio (“...ospedale di quadrante o nuovo ospedale di Savigliano?”), sottintendendo l’incertezza sul futuro dell'ospedale civile di Saluzzo, che nella sua classificazione territoriale potrebbe comunque svolgere un ruolo di rilievo in questa riorganizzazione”.

Secondo Savio, “le dinamiche che porteranno alla nuova riorganizzazione sanitaria del nostro comprensorio sono molteplici ed articolate”.

E, rifacendosi al Regolamento del Consiglio comunale, il consigliere chiede all’assemblea cittadina di “impegnarsi a predisporre con urgenza l’istituzione di una ‘Commissione temporanea speciale’ riguardante la nuova configurazione dell’area nord-ovest della Provincia in merito alla riorganizzazione sanitaria ospedaliera e territoriale, valutando contestualmente le esigenze dei diversi territori del saluzzese”.

“Il regolamento – chiosa – prevede che ‘Le Commissioni temporanee speciali’ vengano costituite “allo scopo di esperire indagini conoscitive, di esaminare argomenti di particolare interesse e carattere eccezionale e di studiare piani e programmi di rilevanza straordinaria, presentando relazioni e proposte al Consiglio”.

In ultimo, sulla scrivania del presidente Enrico Falda, è arrivata la richiesta di Fulvio Bachiorrini ed Alessandra Piano.

I due chiedono a Calderoni di “convocare la Consulta dei sindaci del Saluzzese, allargata ai capigruppo del Consiglio comunale, al fine di predisporre un programma ed una proposta che trovi la possibile condivisione delle parti politiche e di quelle istituzionali del territorio saluzzese”.

Una richiesta mossa in seguito al “dibattito pubblico che si è avviato in meritò alla opportunità di realizzare un nuovo ospedale unico per il distretto Saluzzo-Savigliano-Fossano” e alla “necessità di coinvolgimento politico ed istituzionale del territorio saluzzese su tale questione”.

E poi ancora: “Occorre considerare la disuniformità delle caratteristiche topografiche del territorio e delle sue peculiarità, in modo particolare il Saluzzese, contraddistinto da prevalenza di area pedemontana e montana, da una elevata percentuale di popolazione anziana, di disservizi infrastrutturali che penalizzano il saluzzese”.

Ni.Ber.

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