Scioperano i dipendenti della Engie, l'azienda che opera in appalto i lavori di manutenzione degli impianti, del riciclo delle acque e dell'impianto di riscaldamento all’Alstom di Savigliano.
I lavoratori incroceranno le braccia oggi, 17 febbraio, a seguito dell'incontro di venerdì scorso con la direzione aziendale Engie.
"Durante l'incontro - si legge in una nota redatta dalla Uilm - i rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito alla direzione la volontà di trovare un accordo scritto volto a far riconoscere il corretto inquadramento professionale ai propri colleghi. La direzione ha risposto che tale richiesta non poteva essere accolto, vista la fase di rinnovo del contratto di appalto e il blocco di aumenti e livelli."
I lavoratori contestano inoltre un "calo dell'occupazione stabile nel cantiere di Savigliano" per cui "a fronte dell'uscita di due lavoratori con contratto indeterminato, la loro sostituzione è avvenuta con contratti precari".
"Prendiamo atto - spiega nella nota la segreteria provinciale della Uilm unitamente alla Rsu - e dichiariamo lo sciopero ad esclusione della reperibilità per messa in sicurezza delle persone e degli impianti. I dipendenti Engie chiedono nuovamente alla direzione di velocizzare la trattativa per il rinnovo del contratto di appalto e di riconoscere il corretto inquadramento professionale previsto dal contratto nazionale vigente."
Lo sciopero si svilupperà su tre turni. Il primo dalle 10,30 alle 11,30 e dalle 12 alla 14. Il secondo dalle 11 alle 12 e dalle 13 alle 15. Il terzo dalle 22 all'1 di domani, giovedì 18 febbraio.
Sono circa 20 i lavoratori alle dipendenze di Engie che operano nello stabilimento di via Ottavio Moreno.





