“Ringrazio la popolazione che, rispetto allo scorso anno e all’arrivo improvviso del virus, sta dimostrando nella stragrande maggioranza dei casi una consapevolezza profonda rispetto alla sua pericolosità e alla necessità di osservare le norme anti-Covid: a Roccavione gli assembramenti si evitano e le mascherine si usano, e questo è importante riconoscerlo. Ringrazio anche tutte le associazioni di volontariato che rimangono a fianco di chi ha bisogno. Chi trova pesanti queste regole deve ricordare che ci troviamo in un momento davvero difficile, in cui tutti devono fare la propria parte nel rispettare disposizioni che possono non piacere, ma che salvano vite. ”.
A parlare è la sindaca Germana Avena che, a tre mesi dall’inizio del 2021, ha deciso di analizzare alcuni aspetti dell’amministrazione cittadina, nello specifico riguardanti il bilancio comunale e la situazione nelle case di riposo del territorio.
“Il bilancio che abbiamo realizzato risulta essere soddisfacente - spiega - , e ci inorgogliscono soprattutto la mancanza di aumenti, eccetto un conguaglio minimo relativo all’anno scorso, alla TARI e la non-applicazione dell’addizionale IRPEF comunale. A farlo, in tutta la provincia, è soltanto un altro Comune oltre a noi. È letteralmente un grande sacrificio per la macchina amministrativa, perché parliamo di una somma di almeno 100.000 euro che non entra nelle casse comunali, equivalente per i cittadini a una somma mensile tra i 10 e i 20 euro”.
“Per quanto riguarda gli investimenti partiremo presto con l’intervento sulla stazione ferroviaria e al ripristino del muro del vallone Brignola, oltre a diverse manutenzioni stradali. Partirà presto il rifacimento del concentrico dalla piazza della chiesa sino alla sommità del paese. Opere nuove, vere e proprie, inizieranno da luglio: sostituiremo con LED e potenzieremo la pubblica illuminazione dell’intero territorio comunale”.
“In merito alla situazione delle nostre case di riposo, letteralmente boccheggianti ormai, ho scritto al presidente Cirio perché consideri ristori speciali basati non sulle convenzioni, che comunque ho chiesto di riportare ai livelli pre-Covid, ma sui posti letto autorizzati dalla Regione stessa – ha aggiunto Avena - . In pratica, non su quattro/cinque posti convenzionati ma sui cinquanta autorizzati. Le case di riposo sono da considerare un’attività economica vera e propria, tra l’altro che da lavoro soprattutto a donne; è necessario tutelare gli operatori, gli ospiti e le loro famiglie allo stesso tempo”.
La sindaca ha anche commentato la straordinaria vittoria della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza al concorso dei “luoghi del cuore FAI”, non più vecchia della settimana scorsa: “Ringrazio Sergio Scibilia, presidente dell’associazione Biancheri di Ventimiglia, che si occupa da anni di questa linea ferroviaria, dal quale è partita l’iniziativa. Infatti, a inizio 2020, è stato lui a contattarmi sulla possibilità di partecipare al concorso nazionale FAI; io ho poi subito sentito Roberto Audisio, presidente della sezione cuneese del FAI, che ha deciso di aderire all’iniziativa”.
“Un risultato bellissimo che conferisce alla ferrovia una visibilità eccezionale – ha aggiunto - , ma che comunque non cancella le preoccupazioni del territorio e non rende meno urgente un ripristino definitivo. È necessario stabilire una linea concreta e definitiva per raggiungere risultati veri e propri: a preoccuparci soprattutto è il ripristino della linea da Breil a Ventimiglia, un passaggio fondamentale che dovrà essere affrontato e chiarito nella prossima conferenza intergovernativa. Credo inoltre, e l’ho sollecitato spesso, che i Comuni di Cuneo e Torino dovrebbero confrontarsi sulla tematica, specie adesso che il Colle di Tenda non è percorribile con il transito automobilistico e non lo sarà per diversi anni”.




