Attualità - 14 aprile 2021, 19:15

Abbattimento dei tigli a Fossano: continuano le precisazioni dei Radicali

Nonostante sia stato precisato l’abbattimento di un solo albero, continua la disputa sui tigli di corso Colombo

Abbattimento dei tigli a Fossano: continuano le precisazioni dei Radicali

Sembrava una questione chiusa, conclusa con l’interrogazione della consigliera Rosita Serra e la risposta del primo cittadino Dario Tallone, quella riguardante l'abbattimento dei tigli di corso Colombo a Fossano. Nella seduta dell’ultimo consiglio comunale infatti, la consigliera del PD ringraziava il sindaco per aver rivalutato la questione relativa alla delibera dell’11 febbraio, indicando invece l’abbattimento di un solo tiglio e di seguire i pareri tecnici stabiliti nella Valutazione Tecnico Ambientale.

Ora l’argomento torna vivo con le precisazioni racchiuse nella dichiarazione di: Alexandra Casu, referente fossanese dei radicali, Filippo Blengino, segretario di Radicali Cuneo e l’avvocata Giulia Crivellini, Tesoriera di Radicali Italiani.

“Riteniamo giusto replicare alle dichiarazioni del sindaco Dario Tallone, che consideriamo in gran parte errate - così esordisce la nota dei rappresentanti -. Anzitutto siamo consapevoli che l’Amministrazione Comunale ha discrezionalità nelle decisioni, ma questa deve rispettare dei criteri per non costituire un possibile abuso di potere; la delibera dell'11 febbraio 2021 risulta incompleta e inesatta, in quanto basata su una perizia di parte del lontano 2014, in cui oltretutto si proponeva il solo abbattimento di 27 tigli e non di tutta l’alberata”.

Benché sia stata appresa la petizione dei residenti di corso Colombo si tratterebbe di: ”questioni che sarebbero risolvibili mettendo in campo le osservazioni avanzate dal nostro agronomo, il cui parere tecnico è stato protocollato presso il Comune di Fossano l’8 marzo scorso”. Il parere tecnico dell’esperto prevede la potatura delle radici, contrariamente da quanto sostenuto da Tallone che ritieni inapplicabile la proposta.

“È necessario salvaguardare l’interesse collettivo e non solo quello di alcuni residenti che hanno depositato la petizione a favore dell'abbattimento. Quel che è sicuro è che noi non ci fermiamo!” Conclude la nota.

Dal comune di Fossano intanto fanno sapere che il processo di riqualificazione sta andando avanti, seguendo il parere tecnico degli uffici.

Le precisazioni di: Casu, Blengino e Crivellini.

“Abbiamo assistito alla seduta del Consiglio Comunale di Fossano del 29 marzo, in particolar modo alla discussione sull'interpellanza presentata dalla consigliera Rosita Serra in merito all'abbattimento dei 58 tigli di Corso Colombo. Riteniamo giusto replicare alle dichiarazioni del sindaco Dario Tallone, che consideriamo in gran parte errate.
Anzitutto siamo consapevoli che l’Amministrazione Comunale ha discrezionalità nelle decisioni, ma questa deve rispettare dei criteri per non costituire un possibile abuso di potere; la delibera dell'11 febbraio 2021 risulta incompleta e inesatta, in quanto basata su una perizia di parte del lontano 2014, in cui oltretutto si proponeva il solo abbattimento di 27 tigli e non di tutta l’alberata.
Abbiamo preso atto della petizione firmata da alcuni residenti di Corso Colombo, nella quale si elencano i presunti danni causati dalle piante: i tombini ostruiti dal fogliame, i rami inerpicati sulle balconate, la presenza di insetti, il guano degli uccelli, e non per ultimo i presunti disfacimenti dell’asfalto provocati dalle radici. Tutte questioni che sarebbero risolvibili mettendo in campo le osservazioni avanzate dal nostro agronomo, il cui parere tecnico è stato protocollato presso il Comune di Fossano l’8 marzo scorso.

Il Sindaco, a più riprese, ha sottolineato l’impossibilità di potatura delle radici, cosa non vera in quanto, secondo il nostro esperto, è possibile effettuare il taglio di quest' ultime, sotto la supervisione di un tecnico, senza causare danno alcuno all’albero stesso, di conseguenza, salvaguardando l’asfalto e i cordoli.
In merito alla nostra diffida e richiesta di ritiro della delibera in autotutela, ricordiamo al Sindaco che non si tratta di una minaccia, ma di uno strumento legale. Teniamo a precisare che il nostro interesse alla questione è ormai vivo da mesi, e soprattutto non è una lotta all’attuale Amministrazione, ma alla singola decisione. Gli alberi sono beni comuni che danno un valore aggiunto alla città in termini ambientali, paesaggistici e storici, ed è necessario salvaguardare l’interesse collettivo e non solo quello di alcuni residenti che hanno depositato la petizione a favore dell'abbattimento. Quel che è sicuro è che noi non ci fermiamo!”

MP

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