L'amministrazione comunale di Cuneo ritiene davvero opportuno affidare incarichi a soggetti aventi interessi comuni con membri dell'amministrazione stessa? E' questa la domanda che "Beppe" Lauria ha consegnato a un'interpellanza urgente che verrà discussa nel consiglio comunale di aprile.
Al centro, la realizzazione dell'impianto di videosorveglianza nell'area di corso Giolitti e la fornitura, l'installazione e la manutenzione del sistema di perimetrale del Liceo "Peano-Pellico". O meglio, l'affidamento dell'incarico - confermato il 6 aprile scorso - alla IN.RE.TE. srl di Tarantasca per un totale di 125.130 euro (in parte in capo al Comune e in parte coperti con un bando di finanziamento statale).
Il consigliere - oltre a sottolineare che la società risulta essere stata costituita in periodo pandemico - rileva senza nominarlo che socio unico dell'azienda è Michele Chialva, "presente anche nella compagine societaria di una nota cooperativa cuneese partecipata anche da un Amministratore di questo Comune", la Ping-s srl in cui ha posto anche l'assessore Domenico Giraudo (curatore del bando in questione).
Lauria ricorda anche - sempre senza nominarli - che Chialva che Giraudo, nel recente passato, "sono stati interessati entrambi da questioni relative a comportamenti censurati da organi dello stato": assieme a un terzo socio, due anni fa, erano stati infatti sospesi dal consiglio di amministrazione della Ping scs perché la Ping-s - costituita nel 2018 - pareva esserne una "fotocopia", ingenerando il rischio di travaso di clientela e confusione tra le attività di coop e srl. Nell'occasione diversi membri della minoranza avevano chiesto in consiglio comunale le dimissioni di Giraudo, respinte in blocco dalla maggioranza.
Il consigliere chiede quindi se una situazione del genere sia davvero opportuna, e su quali basi tecniche la IN.RE.TE. srl sia stata preferita alle altre due concorrenti.
Se ne parlerà in consiglio comunale, programmato per le serate del 26 e 27 aprile.





