Attualità - 21 aprile 2021, 10:10

"Lo stato di salute dei viadotti di Cuneo non può essere lasciato all'occasionalità: serve più attenzione e impegno"

Il MoVimento 5 Stelle interroga il sindaco e la giunta, puntando il dito verso ANAS: c'è interesse rispetto alla sicurezza dei cittadini o ci si trincera dietro il formalismo delle competenze?

Il viadotto Soleri di Cuneo

Il viadotto Soleri di Cuneo

La scoperta di anomalie strutturali in un'arteria stradale importante come quella della Est-Ovest di Cuneo non può essere lasciata all'occasionalità o all'impegno dei cittadini: si potrebbe sintetizzare così l'interpellanza presentata nei giorni scorsi dal MoVimento 5 Stelle di Cuneo.

Oggetto, una richiesta d'informazioni in merito al monitoraggio delle strutture dei viadotti cittadini, specie a seguito dei fatti dello scorso 1° aprile, quando vigili del fuoco, polizia Locale e ANAS sono intervenuti nei pressi di uno dei piloni del viadotto "della Pace" a seguito della segnalazione - da parte di un passante - di un distacco nel calcestruzzo. Gli stessi membri del MoVimento hanno poi, ancor più di recente, osservato un nuovo distacco di calcestruzzo nel pilone numero 1 del viadotto.

Da tempo i pentastellati cuneesi s'interessano dello "stato di salute" dell'arteria stradale Est-Ovest, imprescindibile al benessere e alla vita economica e sociale dell'organismo territoriale: secondo gli scriventi è necessario evitare qualunque possibile interruzione della circolazione stradale, anche mantenendo l'attenzione sugli aspetti strutturali e di sicurezza idrogeologica del collegamento.

Il MoVimento punta così il dito verso ANAS che - nonostante il recente rilascio da parte del Comune di Cuneo del permesso di costruire per la realizzazione delle difese spondali e delle pile del viadotto Stura, eventualità che permetterà di affrontare le opere di ingegneria idraulica per la messa in sicurezza dei piloni - non ha ancora rilasciato informazioni rispetto all'avvenuta attivazione del piano di monitoraggio dei cavi di precompressione delle strutture in cemento armato, degli appoggi delle travi e al piano di manutenzione delle strutture principali.

Il Comune, come co-finanziatore, avrebbe diritto di ricevere una copia del certificato di collaudo, anche questa negata. Si chiede quindi alla giunta - colpevole di non aver incalzato ANAS - se ci sia interesse rispetto alla sicurezza dei cittadini e del traffico sull'Est-Oves o se si voglia invece "trincerarsi dietro il mero formalismo delle competenze per un’opera che sarebbe da ritenere parte integrante della vita quotidiana di ogni cuneese e non solo".

simone giraudi

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