La chiusura della Conservatoria dei registri immobiliari di Saluzzo avvenuta all’oscuro del Comune.
Ad affermarlo, il sindaco della Città di Saluzzo, Mauro Calderoni.
Che, nei giorni scorsi, ha inviato una missiva al responsabile della Conservatoria. Gli uffici sono stati “operativi” fino al 14 maggio, nei locali della sede di piazza Cavour, all’interno dello stabile che ospita l’Agenzia delle Entrate.
L’Amministrazione comunale – si apprende in una nota diramata dal Comune – ha scritto a più riprese alla Conservatoria: “Nessuna risposta o contattato in 15 mesi. – si legge nella nota – L’altro giorno la decisione imprevista”.
“In merito alla chiusura – scrive Calderoni al responsabile provinciale –, da voi definita trasferimento, della Conservatoria dei Registri immobiliari di Saluzzo nella sede dell’Ufficio provinciale di Cuneo, sono ad esprimervi tutto il nostro stupore.
Con comunicazioni formali del 26 marzo 2020 e del 26 gennaio 2021, infatti, vi avevo chiesto informazioni sul futuro dell’ufficio cittadino, senza mai ottenere alcuna risposta da parte vostra”.
“Nonostante la mancanza di vostre repliche – prosegue – alle nostre proposte e istanze, ora apprendo che, con avviso ai soli ordini professionali di giovedì 13 maggio, è stata annunciata la chiusura dell’ufficio a partire da lunedì 17 maggio, un giorno lavorativo dopo”.
Secondo il primo cittadino, anche in considerazione delle competenze attribuite al sindaco stesso dal Tuel, il Testo unico degli enti locali, i responsabili della Conservatoria avrebbero dovuto chiamarlo in causa, prima di qualunque decisione.
“Ci si sarebbe atteso – conclude Calderoni – almeno un coinvolgimento preliminare per analizzare e valutare i presupposti e le ragioni della chiusura. Si resta pertanto in attesa di urgente presa di contatto con la segreteria del Comune di Saluzzo”.




