“Il Covid ci ha messo a dura prova ma cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Siamo pronti a lanciare attività ed eventi, e lo facciamo con assoluto ottimismo”.
Parole di Luca Olivieri, vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo del Comune di Mondovì. Che ci ha raccontato cosa ci attende nell’estate della capitale del monregalese: “Al centro ci sarà, come sempre, Mondovì Piazza che come amministrazione abbiamo sempre trattato come un borgo antico, perché è ciò che ci chiedono i turisti – ha detto - ; Piazza e la Torre del Belvedere sono gli elementi che il turista si porta a casa come ricordo”.
“Tra le tante iniziative in piazza Maggiore, per esempio, attendiamo con ansia il lancio del Festival Piazza di Circo, un’iniziativa incentrata principalmente sull’arte circense e di strada che coinvolge anche quest’anno la Fondazione Circo Vertigo e la nostra Macramè. Il Festival porterà in città nomi di settore veramente altisonanti. Il 6 luglio inaugureremo poi la stagione teatrale estiva. Quella invernale che si svolge tradizionalmente nel nostro teatro “Baretti”, è un vero fiore all’occhiello per noi monregalesi. Da quando l'abbiamo rivitalizzata con i grandi interpreti nazionali e ha fatto sempre realizzare il tutto esaurito degli abbonamenti. Dopo lo stop del 2020, riproponiamo la mancata stagione invernale come stagione estiva: in piazza d’Armi sarà installato un grande palco con 500 sedie (280 posti circa, dato il distanziamento) e tra gli altri, in cartellone, ci saranno spettacoli di Lella Costa, Paolo Rossi e Federico Buffa”.
Questi eventi, secondo Olivieri, si aggiungeranno a quelli tradizionali della città come i “Doi Pass” - che coinvolgeranno come al solito il centro storico di Breo – e come la Mostra dell’Artigianato. Novità assoluta, un volo delle mongolfiere molto particolare: “Una sorta di dj-set sospeso dei dj Molinoir e Judici, con la musica che s’innalzerà al cielo e si diffonderà in tutta la città - sottolinea – un evento innovativo e unico, almeno in Italia".
Ma non finisce qui. I progetti per il prossimo autunno sono ugualmente importanti e vedranno nella struttura delle ex-Orfane il proprio centro: “Accedendo a un bando della Fondazione CRC circa due anni fa, abbiamo deciso di recuperare l’immobile rendendolo un vero e proprio polo culturale. Ospiterà il nuovo Museo della Stampa, che renderà omaggio alla grande tradizione tipografica di Mondovì in una versione ripensata e ammodernata, e il fondo storico della città, le cui componenti verranno spostate, conservate e raccontate in modo innovativo, grazie a una nostra idea sulla quale la Fondazione Artea e l'Università di Torino stanno lavorando. Verrà poi ripensato, con il contributo dall’architetto Andreas Kipar su iniziativa dell’associazione Art.ur, anche il giardino interno della struttura: a inizio novembre, alla conclusione del lavori, l’ex-Orfane diverrà quindi “Liber”, una sito culturale, pensato in senso innovativo”.
Ultimi – ma assolutamente non ultimi – l’invenzione del percorso di “Mondovì sotterranea” che, grazie a un progetto artistico firmato dai Marlene Kuntz, unirà un luogo dimenticato della città all’arte del suono. E le novità riguardo al Teatro Sociale, che dopo l'intervento di messa in sicurezza aprirà come sito archeologico: chiunque potrà visitarlo, in un’esperienza sospesa nel tempo e nello spazio, realizzata tramite una passerella costruita ad hoc.





