A Pradleves in valle Grana una nuova escursione che configura un itinerario di grande pregio naturalistico e attrattivo dal punto di vista etnografico e antropologico legato alle leggende del luogo, ai fenomeni geologici, alle antiche borgate e misteriose Balme.
L'itinerario, si sviluppa in 13.5 km con 1000 metri di dislivello (se si completa il giro XL) tra sali e scendi con cambi continui di paesaggi, colori e panorami che lasciano senza parole, è stato inaugurato domenica 27 Giugno.
Il percorso, che si articola in un'opera di abbinamenti storico leggendari, parte da Pradleves sulla piazza Sacco e Vanzetti, che si trova uscendo dal paese a destra, dove si può parcheggiare.
In mezzo alle case si trova la tabella con indicato tutto il percorso con le varie possibilità di lunghezza e impegno, per chi non se la sente, o non è allenato a sufficienza, ma non vuole rinuciare a una piacevole passeggiata tra i boschi, di interrompere e rientrare in paese in ben tre punti (percorso Small-Medium–Large– Exstralarge).
Tutto il percorso è indicato con delle frecce arancione-rosso con un bombo nero.
Il Sentiero sale verso Cialancia nella valle Cauri, antico borgo a 1000 metri circa dove è possibile ammirare e leggere, su una tabella dipenta e creata dai bambini delle scuole su racconti di anziani del luogo, la quotidianità di tempi passati dalla scuola al raccolto nei campi, le serate nella stalla a raccontare storie di masche e folletti.
Da qui si sale fino a Presa (1085 slm) in un lungo tratto di sentiero ripristinato in mezzo a boschi stupendi. Si prosegue passando oltre il vallone toccando Borgata Cugn e la chiesa di Madonna degli Angeli antico luogo di silenzio e preghiera che, con una piccola deviazione, consiglio di visitare.
Si scende verso valle e dopo Grangia, il pozzo, il sentiero devia a sinistra inpennandosi nei boschi lungo un lungo traverso che tra sali e scendi porta alla meraviglia della Barma Grande (1160 slm) dove la leggenda narra che fu dimora della Magna Pertusina e del suo fedele gufo.
Tra fiabe e racconti, il percorso che lascia grande ampiezza a viste sulla Valle Grana, porta alle frazioni di podio superiore e inferiore dove, piegando a destra, passa a Seviano per poi concludere l'escursione all'inizio del paese.
Sul percorso sono narrate alcune leggende legate ai luoghi, misteri tra storia e narrativa tramandate nei secoli dagli abitanti della Valle. “Lu Drai” un’orco che viveva in una grotta del monte Cauri, si dice che ancor oggi si possa udire le sue urla nel profondo della montagna. “Lou Capitani” uomo misterioso a cui è attribuita la costruzione della montagna a terrazzamenti dove viveva.
“La Magna Pertusin” il gufo il Servanot e la pecora Belineto. Ed infine “Lou lup e la vourp”.
L’escursione può essere fatta in qualunque stagione.





