Domani, martedì 7 settembre, nel Santuario di San Chiaffredo di Crissolo verrà celebrata la Messa Solenne in occasione del Santo, patrono del paese ma al tempo stesso patrono di tutta la Diocesi di Saluzzo.
Per la ricorrenza, in alta Valle Po saliranno due vescovi: Monsignor Giuseppe Guerrini, vescovo emerito della Diocesi saluzzese ed il suo successore, Monsignor Cristiano Bodo. Sarà proprio Monsignor Guerrini a presiedere la celebrazione, nel giorno del suo 80esimo genetliaco.
Guerrini, nato a Cuneo il 7 settembre del 1941, è stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1964. Eletto alla Diocesi di Saluzzo il 16 aprile 2003, ha raccolto il testimone di Monsignor Diego Natale Bona, iniziando il suo Ministero episcopale il 1 giugno 2003.
Al compimento del 75esimo anno di età, Guerrini ha rassegnato le dimissioni. Nominato Amministratore Apostolico il 17 dicembre 2016, ha guidato la Diocesi sino al 2 aprile del 2017, quando ha accolto in Duomo Monsignor Bodo, il suo successore. Da allora è Vescovo emerito.
Per l’80esimo compleanno di Monsignor Guerrini, Monsignor Bodo ha voluto rivolgergli parole di gratitudine e fratellanza, con una riflessione che pubblichiamo integralmente.
“Il nostro monsignor Giuseppe Guerrini compie 80 anni: una vita totalmente donata a Dio e alla sua Chiesa.
Come vescovo è stato sempre sorridente, semplice e affabile; mai ha lasciato trapelare attimi di stanchezza o di irritazione per possibili problemi a livello diocesano.
Nel suo Ministero episcopale metteva a proprio agio, nel totale rispetto, tutte le persone che chiedevano di incontrarlo.
Continuava e continua a mostrarsi uomo del dialogo e dell’incontro. Un atteggiamento severo prendeva il posto del cordiale e accogliente sorriso solo davanti a situazioni che toccavano il cuore della Chiesa saluzzese.
La sua forza era la preghiera e lo studio; ligio ai suoi doveri, non tralasciava la celebrazione della Santa Messa e del Breviario, a cui seguivano lunghi momenti di meditazione.
A chi lo avvicinava come vescovo per confidarsi insegnava a perdonare anche quando la ferita bruciava e rimaneva viva: la mente non cancella, ma il ricordo, se rimane, deve rimanere nella pace interiore e mai per ricambiare il male ricevuto con il male.
Il nostro tempo ha bisogno di queste figure di Pastori. Papa Francesco li chiama “Santi dalla porta accanto”.
Grazie Monsignor Guerrini, per il suo ministero episcopale in questa terra di Saluzzo, che ha saputo fare tesoro della sua spiritualità e del suo servizio pastorale.
Un grazie anche da parte mia, unito alla preghiera incessante per Lei, perché possa esserci di esempio e di aiuto”.





