Eventi - 30 settembre 2021, 18:12

Saluzzo, bambole di ceramica, smalti, dipinti: il debutto pubblico come artista di Giuliana Rivoira

E’ la sua prima personale. Si inaugura domani venerdì 1 ottobre, alla Croce Nera. La mostra raccoglie 35 anni di creatività, realizzata tra le pareti di casa. Sarà visitabile anche il prossimo fine settimana. Ingresso gratuito, necessario il green pass

Giuliana Risso Rivoira e e sue bambole di ceramiche

Giuliana Risso Rivoira e e sue bambole di ceramiche

Cattureranno la scena, come è stato sempre in tutte le loro precedenti  “uscite”, le bambole in ceramica dipinte di Giuliana Risso Rivoira; ma non solo loro.  

Saranno in mostra insieme a piatti di porcellana e smaltati, dipinti su seta, su legno e ad olio, ambientati scenograficamente, da domani venerdì 1 ottobre alla Croce Nera, in piazzetta San Nicola. Il taglio del nastro è alle 18.

E’ l’esposizione che raccoglie 35 anni di oggetti e dipinti creati silenziosamente tra le pareti di casa, in parte a Saluzzo dove vive, precedentemente a Falicetto e che ora escono allo scoperto, facendo conoscere in una panoramica, la personalità artistica di Giuliana, moglie del noto imprenditore frutticolo Piero Rivoira.

Stupisce il ventaglio di tecniche usate con padronanza, imparate negli anni di corsi vari, con maestri eccellenti e l’elenco di premi ricevuti da riviste specializzate, alcune internazionali. In particolare per gli smalti di grande impatto cromatico e per le bambole di ceramica, pezzi unici, presenze d’ arredo raffinate che si fanno ammirare, soprattutto per le fantasie degli abiti, di ispirazione varia, di geografie lontane, che arrivano dal passato o ispirate dai servizi di moda attuali.

Per chi si innamorasse: non sono vendita, restano in famiglia. Sarebbe un costo alto, anche per il tempo di realizzazione: un paio di mesi. 

“Fin da piccola mi piaceva disegnare abiti  – racconta Giuliana parlando della sua passione per il disegno e la pittura- e avrei desiderato fare il liceo Artistico per poi diventare figurinista. Ma i miei genitori mi fecero iscrivere a Ragioneria.

Le bambole mi permettono ora di fare la “stilista” creando i loro abiti".

Come ha imparato a realizzarle? "Dopo il matrimonio con Piero e la nascita dei nostri figli, ho riscoperto, nel tempo libero, l’amore per la pittura su ceramica scaturita dopo aver visto degli oggetti dipinti a mano su una bancarella di una fiera. Ho iniziato  con i corsi, da Consolata Badino Craveri del negozio di Saluzzo “Mastrocencio”, chiuso ormai da anni, per poi perfezionarmi a Torino da “Nobili”.

Attualmente ho lasciato la tecnica classica per adottare quella americana ad “olio molle” insegnatami da Teresita Bernocco titolare di una scuola a Cuneo.  Una tecnica che dà risultati grandiosi, ma per la quale ho dovuto dotarmi di un forno specifico per la cottura della ceramica"

L’allestimento della mostra alla Croce Nera curato da Nadia Ferrero, con le composizioni floreali di Lia Ferri, conta circa una trentina di bambole di ceramica,  quadri su seta, dipinti ad olio, piatti e complementi d’arredo.

"È la mia prima mostra personale ed è una soddisfazione dopo 35 anni di attività”.

Orari della mostra: sabato 2, domenica 3 e poi venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 ottobre dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 23. Ingresso gratuito, è necessario il green pass. 

Per la pittura su porcellana e ceramica Giuliana Rivoira, ha collezionato un medagliere di premi in Italia e all’estero partecipando a Convention internazionali. Eccone un elenco:

Como: primo premio assoluto categoria frutta.

Marsiglia: premio speciale per l’esuberanza grafica. I lavori premiati sono stati pubblicati su una rivista svedese.

Ha esposto inoltre a Sanremo al Casinò municipale e a Villa Ormond.

In questi ultimi anni come socia Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni e affari) ha partecipato alle mostre: 2011 Donne creative; 2013 La sposa e il sua abito; 2015 Non solo Mimose a Mondovì;  2019 Tavolozze… la creatività femminile in Fidapa ad Alba 2020.

La partecipazione alla XVI “Convention azzurra” a Napoli che è stata annullata causa pandemia. 

 

vilma brignone

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