Le immagini parlano chiaro: in Val Roya la Francia è avanti anni luce rispetto al nostro paese, pur avendo avuto a che fare con danni enormemente superiori a quelli italiani. A un anno dalla tempesta ‘Alex’ abbiamo voluto fare un giro per verificare la situazione della valle. Fatto salvo il colle, crollato sotto la forza del fiume e che è un affare transfrontaliero, se mettiamo di fronte la statale 20 a Trucco e tutti i danni subiti dal confine a Breil (ci siamo fermati solo alla prima cittadina ma si può già proseguire fino all’abitato di Tenda), ‘le blue’ ci stracciano 6-0 nei lavori eseguiti e in quelli ancora da terminare.
Nessuna accusa sia chiaro, ma solo una constatazione dei fatti. Siamo partiti da Ventimiglia e siamo arrivati a Breil. Superato il confine abbiamo trovato ponti rifatti e zone che erano state distrutte dalla forza del Roya già in sicurezza. Mancano ancora alcuni dettagli ma la situazione sembra davvero quasi sistemata.
In Italia, di fatto, l’unico danno grave è quello della strada statale all’altezza della galleria di Trucco dove, da quattro anni è presente il senso unico alternato per la messa in sicurezza del tunnel. Ebbene, mentre si stanno svolgendo gli interventi (ancora lontani dall’essere terminati) fuori dalla galleria nessun lavoro viene eseguito per sistemare la strada. Quindi, quando saranno finiti quelli dentro il tunnel, il senso unico alternato rimarrà attivo perché la carreggiata in quel punto è unica.
E, mentre i due piccoli centri dell’immediato entroterra (Airole e Olivetta San Michele), attendono risposte in merito, c’è sempre il macigno del colle franato che blocca tutta l’economia della valle che, da sempre, vive di ‘passaggio’. Da Olivetta si dicono pronti a un blocco stradale se non arriveranno risposte precise. Il Sindaco Adriano Biancheri è furente per la situazione ma, prima ha voluto ricordare i fatti di quel 2 e 3 ottobre scorso: “Quella notte la tempesta ha devastato il territorio. Noi non abbiamo subito grossi danni a livello infrastrutturale, ma ingenti sul piano economico. E’ una ferita che continua a protrarsi nel tempo perché non è cambiato quasi nulla. Pur ringraziando Anas ed Enel per averci tolto dall’isolamento, ma la pista creata per raggiungere Ventimiglia è ancora identica a un anno fa e, con le prime piogge autunnali c’è il rischio di tornare isolati. A luglio è arrivata l’autorizzazione idraulica per rifare la corsia crollata e invece è ancora tutto fermo”.
I problemi rimangono quindi per immettersi in Val Roya, proprio per l’assenza totale di lavori eseguiti all’ingresso della galleria di Trucco: “Il semaforo sta diventando un incubo perché lo subiamo da quasi quattro anni. Affinchè l’Anas possa finalmente fare il collaudo finale serve che terminino i lavori in galleria che ci avevano garantito finissero entro ottobre-novembre. Ma deve essere costruita la seconda corsia e rifatta l’ex Statale 20 e ora comunale di Airole. Mi risulta che il lavoro di somma urgenza approvato dal Comune non sia stata approvata. Siamo veramente arrabbiati per queste lungaggini mentre in Francia, con i gravi danni subiti, hanno già terminato molti lavori. Loro dopo pochi giorni avevano già le ruspe negli alvei e noi, per poche centinaia di metri siamo ancora bloccati”.
In soldoni, Covid a parte, quanto è costato a Olivetta e tutta la valle questo anno di isolamento? “A noi è costato molto caro e, anche il Comune senza l’Irpef che è stata scontata alle attività (che lavorano con circa 5.000 passaggi al giorno) è andato in difficoltà. Da noi e ad Airole, fortunatamente, quest’estate c’è stata una forte presenza turistica e la situazione è notevolmente migliorata. La nostra speranza per il futuro è affidata al treno che, ci dicono, entro fine anno vedrà ripartire la linea Cuneo-Ventimiglia. Ma servono potenzialità diverse, con più coppie di treno ma anche l’utilizzo tra Tenda e Limone per il trasporto di macchine”.
Il Sindaco di Olivetta conclude con una richiesta ai governi attuali e futuri, ma anche lanciando la possibilità di proteste pesanti da parte dei residenti: “Negli ultimi decenni i governi che si sono succeduti hanno trattato la nostra valle in modo errato. Noi siamo una realtà transfrontaliera tra Cuneo, Imperia e Nizza con popoli che hanno culture diverse ma esigenze uguali. L’utilizzo delle risorse idriche, la difesa del suolo, trasporti e turismo devono essere trattati in modo sovranazionale. La gente è arrabbiata e, alcuni comitati spontanei stanno pensando ad azioni forti. Stiamo pensando a bloccare la strada perché non vediamo una via d’uscita”.
In Francia la situazione è quasi tornata alla normalità mentre, ad Airole tutto è ancora fermo. Al sindaco del piccolo paesino della valle, Maurizio Odoero, abbiamo chiesto un ricordo di quella notte: “Non dimenticheremo mai quella notte, che ha cambiato la nostra vallata, senza dimenticare che in paese abbiamo dovuto registrare un morto. Un evento catastrofico che ci ha cambiato”.
Per quanto riguarda Airole, ma per tutta la valle c’è grande preoccupazione per i mancati lavori, fino a ora, della seconda corsia sulla Statale 20: “Adesso sono in corso i lavori nel tunnel per l’adeguamento degli impianti, ma il problema più importante è quello del ripristino della corsia, altrimenti ci ritroviamo con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno con i rischi che ben si conoscono”.
C’è il timore di una nuova tempesta nei mesi autunnali? “C’è il ricordo dell’anno scorso ma, ovviamente, ci auguriamo che non arrivi nulla di paragonabile”. Guardare il Roya, a un anno da quella sera, quali sono le emozioni che prova? “Quella sera ero proprio qui per vigilare la situazione, con l’acqua che arrivava fino al ponte di Collabassa con la morfologia che è cambiata radicalmente”.
Quali problemi economici avete vissuto in quest’anno? “Fortunatamente il paese è stato costruito in alto sopra il fiume e, quindi, gravi danni non ne abbiamo subito. Quest’estate è andata molto bene perché, a luglio e agosto abbiamo avuto una forte presenza di turisti”. Rimane il problema della sommità del Tenda, chiusa per chissà quanto tempo: “La nostra Statale è fondamentale per noi e per tutta la provincia, visto che manca tutto il traffico veicolare piemontese. Fino a quando il tunnel del Tenda non sarà ripristinato, tutto il commercio della Val Roya e anche a Ventimiglia sarà danneggiato”.


















































