Attualità - 09 ottobre 2021, 14:35

L’Ambasciatore di Francia: “Viva Saluzzo-Monviso capitale italiana della cultura 2024”

Ieri a Saluzzo l’ambasciatore Christian Masset. Ha visitato la Castiglia e aperto il convegno internazionale dedicato al libro del Cavaliere Errante di Tommaso III, scritto 600 anni fa, tornato in questi giorni nell'ex capitale del Marchesato. Il manoscritto è ancora ammirabile fino a domani, domenica 10 ottobre nel Monastero della Stella

L'Ambasciatore di Francia Christian Masset a Saluzzo

L'Ambasciatore di Francia Christian Masset a Saluzzo

"Viva Saluzzo-Monviso capitale italiana della Cultura” l’incoraggiamento dell’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset, ieri nell’ex capitale del Marchesato, in apertura del convegno internazionale “Le Chevalier Errant: Amore, Fortuna, Conoscenza” nell’ex Monastero della Stella.

"Sono lieto di essere qui a Saluzzo. Lieto di essere presente a questo ritorno a casa del prezioso manoscritto, grazie ad un eccezionale prestito della Biblioteca nazionale di Francia a Parigi, in cui è conservato".

Da parte del diplomatico che ha visitato anche la Castiglia e ammirato il codice minato scritto 600 anni fa da Tommaso III, accompagnato dal presidente della Fondazione  Artea Marco Galateri di Genola, il console di Francia a Milano Francois Revardeaux e la conservatrice della biblioteca nazionale di Francia Isabelle Le Masne de Chermont, riflessioni sull'opera che ha segnato la storia d’Europa e un excursus nella lunga storia del Marchesato, con l’analisi geopolitica, storica e culturale per arrivare ad oggi, al periodo positivo di relazioni tra Italia e Francia, verso la firma di  un trattato bilaterale a cui stanno lavorando le diplomazie dei due paesi.

Il benvenuto istituzionale della città da parte dell’assessore alla Cultura Attilia Gullino, che ha ricordato le collaborazioni transfrontaliere delle Terre del Monviso in vari progetti di turismo e sviluppo territoriale.

Il convegno internazionale è stato aperto dal presidente della Fondazione CrSaluzzo Marco Piccat autore della traduzione del Livre du Chevalier Errant, appassionato studioso di Tommaso III, alla cui opera ha iniziato ad interessarsi grazie all’indicazione di un francese.

Un’opera che conduce all’amore per conoscenza, alla ricerca di sé stessi e che a Saluzzo, dove resterà fino a domenica 10 ottobre, apre simbolicamente il sipario sulla  prima edizione della "Festa del libro antico e medievale" in programma sabato 23 e domenica 24 ottobre.

"Una città, Saluzzo, che nel 1500 aveva facciate affrescate come libri aperti fruibili da tutti - ha raccontato Piccat - E' il caso ad esempio della storia d'amore di Pierre e Maghellone, dipinta nell’attuale via Maghelona, un romanzo della cultura internazionale, e non l'unico caso, che portava a dire che i Saluzzesi vivevano tra i libri".

Il convegno ha visto come relatori alcuni tra i massimi conoscitori dell’opera: Hélène Bellon-Meguelle (Università di Ginevra), Laura Ramello (Università di Torino), Antonella Amatuzzi (Università di Torino) oltre allo stesso Marco Piccat (Università di Trieste).

Le Livre, composto a Parigi, tra la fine del Trecento e inizio Quattrocento era già arrivato a Saluzzo, rinchiuso in un baule, con altri di grande bellezza e valore, accompagnando il viaggio di Tommaso III, figlio primogenito del marchese Federico I di Saluzzo, intorno al 1405, al momento del suo abbandono quasi definitivo della vita nell’amata Parigi.

E’ ancora ammirabile oggi e domani nell’ex Monastero di Santa Maria della Stella, all’interno della mostra “Tesori del Marchesato di Saluzzo". Orari  sabato, 10 – 13  / 14 -18; domenica, 10 -13 / 14-19. Info: www.fondazioneartea.org. 

Vilma Brignone

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