Sanità - 23 ottobre 2021, 07:15

Giuseppe Guerra sotto attacco dell’Anaao: “Deplorevole campagna denigratoria”

Il sindacato torna alla carica, asserendo che la doppia carica del medico – dg dell’Asl Cn1 e presidente dell’Ordine – sia incompatibile, anche nei procedimenti contro i medici “No vax”. Il Consiglio dell’Ordine fa quadrato sul presidente: “Attacchi pretestuosi, lesivi, offensivi, ingiusti e immotivati, forse strumentali ad altri scopi”

Il dottor Giuseppe Guerra

Il dottor Giuseppe Guerra

Giuseppe Guerra, dal 1 luglio 2021, è il direttore generale dell’Asl Cn1.

Prima di approdare alla poltrona di Dg della Cn1, raccogliendo il testimone di Salvatore Brugaletta, Guerra ricopriva anche la carica di presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Cuneo. Il suo mandato alla guida dell’ordine si è aperto a gennaio 2021, con durata triennale.

Sin dal suo insediamento al vertice dell’Asl, il doppio incarico del dottor Guerra è finito nel mirino del sindaco Anaao. Che già a giugno 2021 si poneva in maniera critica in tal senso.

E che ora, a ottobre 2021, è tornato a scrivere al presidente della Regione Alberto Cirio, al ministro della Salute Roberto Speranza, al ministro per la Funzione pubblica Renato Brunetta e al presidente FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), Filippo Anelli.

L’oggetto del contendere, anche questa volta, rimane la doppia posizione di Giuseppe Guerra. Ma con un elemento ulteriore: secondo l’Anaao “il regime delle incompatibilità e del conflitto di interessi nel cumulo dei due incarichi si è manifestato in tutta la sua rilevanza nella gestione dei sanitari non vaccinati contro il covid della provincia di Cuneo”.

E ancora: “In questo duplice ruolo, il dottor Guerra ha sospeso i sanitari non vaccinati: nella veste di Direttore generale ha mandato l’elenco dei medici ‘No vax’ a se stesso, che in veste di presidente di Ordine ha disposto le sospensioni”.

Curiosamente, l’Anaao definisce “peraltro condivisibili” le dichiarazioni che Guerra ha rilasciato alla stampa locale circa la linea da adottare sui medici “No vax”. Tuttavia, ritiene però “evidente” “la mancanza di un livello di garanzia per il medico sospeso, che potrebbe comunque fare osservazioni critiche riguardo all’incompatibilità delle cariche”.

“Noncurante delle regole sul conflitto di interessi e forte del suo duplice ruolo di Direttore generale dell’Asl Cn1 e di presidente dell’Ordine di Cuneo – si legge ancora nella missiva Anaao –, il dottor Guerra ha sospeso, e lo ha reso noto pubblicamente, i medici che hanno rifiutato il vaccino contro il Covid-19, rendendo evidente l’assoluta necessità di un pronunciamento dirimente sulla situazione segnalata considerata l’indifferenza manifestata dall’interessato”.

L’Anaao cerca poi di attribuire alla missiva contro il dottor Guerra una sorta di finalità volta alla “tutela” da parte di eventuali strumentalizzazioni: “Alla luce del possibile utilizzo strumentale da parte del gruppo ‘No vax’ di questa incompatibilità, riteniamo estremamente pericoloso persistere nell’ignorare il problema, rischiando di dare opportunità ai colleghi non vaccinati, che solo recentemente hanno manifestato dinnanzi alla sede dell’Ordine di Cuneo, di sollevare questioni di incompatibilità, mettendo in dubbio la sospensione stessa”.

A scrivere è la dottoressa Chiara Rivetti, segretaria regionale Anaao Assomed Piemonte.

A giugno scorso, nemmeno a due settimane dall’insediamento come Dg dell’Asl, Guerra aveva preventivamente portato la questione all’attenzione del Consiglio dell’ordine dei medici cuneese. Aveva quindi chiesto ai colleghi di valutare l’opportunità – o meno – del mantenimento del doppio ruolo. La stessa problematica Guerra l’aveva sottoposta a più livelli, compresa l’Autorità nazionale anticorruzione.

Il Consiglio dell’ordine, in quei giorni, si era diviso: 11 voti a favore del doppio incarico di Guerra, su 16 consiglieri totali.

Oggi, invece, la stessa assise, ma all’unanimità, prende una posizione netta, ferma e chiarissima, a difesa del “suo” presidente. Con una lettera indirizzata a Speranza, Cirio, Brunetta, Anelli, ma anche all’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.

Il Consiglio dell’Ordine “stigmatizza l’ingerenza della Segreteria regionale del sindacato Anaao sul doppio incarico contestuale di presidente dell’Ordine e di Direttore generale dell’Asl Cn1 in capo al dottor Guerra”.

I consiglieri fanno quadrato sul “loro” presidente Guerra, precisando che “Il sindacato non è titolato né competente a indirizzare le scelte, le decisioni e la regolamentare vita dell’Ordine, con dichiarazioni del tutto prive di qualsivoglia fondamento legale”.

“Nella fattispecie, l’asserita incompatibilità delle cariche di presidente e di direttore generale in capo ad un unico soggetto non sussiste, come confermato dall’esito delle verifiche effettuate su istanza dello stesso dottor Giuseppe Guerra e del responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell’Ordine, mediante pareri chiesti preventivamente, innanzitutto a tutela dell’Ordine, alle Autorità competenti e ad esperti.

Tutti i pareri espressi concordano e sono stati univoci e inequivocabili nell’asserire l’assoluta mancanza di incompatibilità tra le due cariche.

Ad ulteriore riprova della trasparenza e correttezza del dottor Guerra, questi ha manifestato la volontà a dimettersi dal ruolo di presidente dell’Ordine qualora e quando il Consiglio sovrano avrà individuato un successore, adempiendo, fino a quel momento, con senso di piena responsabilità e disponibilità, alle incombenze derivanti dal proprio ruolo, così da evitare un inopportuno commissariamento dell’Ordine in caso di mancata convergenza sul nome del successore.

Il Consiglio è dotato di sistemi e regole chiare e stringenti a garanzia propria e dei propri iscritti per evitare possibili conflitti di interesse da parte di tutti i suoi componenti e non solo del presidente in atti ordinistici per i quali si possa configurare detta evenienza.

Si sottolinea inoltre che la volontà di dimissioni espressa dal dottor Guerra non è negli auspici del Consiglio, che ritiene preferibile ed opportuna la prosecuzione del mandato fino alla sua naturale scadenza. Questo Consiglio conferma la propria consapevole e responsabile unitarietà, non scalfibile da qualsivoglia eventuale deplorevole campagna denigratoria nei confronti del Consiglio dell’Ordine e del proprio presidente.

Il Consiglio ringrazia pubblicamente il presidente per la competenza con cui ha sempre atteso l’interesse dell’ Ordine, mettendo prontamente in atto ogni opportuna contromisura a tutela di tutto il Consiglio, lo ringrazia per la sensibilità e l’attaccamento a questo Ordine di cui ha dato prova, nonostante i forse pretestuosi attacchi ricevuti lesivi della persona del presidente e dell’Ordine che hanno offeso lui e tutto il Consiglio perché ingiusti e immotivati, forse strumentali ad altri scopi.

Si prosegue quindi serenamente nella necessaria ed usuale autonomia, indipendenza e unitarietà di intenti in funzione del compito istituzionale di tutela della Salute Pubblica, in difesa dei cittadini e in rappresentanza di tutta la classe medica”.

In calce, le firme di Bartolomeo Allasia, Annalisa Amati, Giuseppe Bafumo, Elsio Balestrino, Giulio Michele Barbero, Claudio Blengini, Giovanni Bonaudi, Gian Paolo Damilano, Andrea Delfino, Giorgio Fossati, Simona Mela, Luigi Giovanni Nivoli, Alberto Papaleo, Pasquale Portolese, Andrea Giorgio Sciolla, Giuseppe Vassallo e Livio Vivalda

Nicolò Bertola

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