Attualità - 26 ottobre 2021, 07:40

Cuneo, Ugo Sturlese punta il dito contro la giunta: "Chi ha a cuore l'ambiente non brucia 466.000 metri quadri di suolo"

Il consiglieri, ieri sera (25 ottobre), ha presentato un'interpellanza incentrata sull'intervento della Scannell Properties ai Ronchi

Il cantiere in frazione Ronchi

Il cantiere in frazione Ronchi

L’amministrazione ha già consumato circa 466.000 metri quadrati di territorio, in questi anni. E continua a farlo anche in frazione Ronchi, nonostante sui giornali specialistici internazionali cominci a farsi ormai tristemente chiaro il non raggiungimento degli obiettivi ambientalisti per le decadi future”.

Parafrasando una celebre battuta cinematografica si potrebbero tradurre le parole con cui il consigliere comunale di Cuneo Ugo Sturlese ha interpellato l’amministrazione comunale nella serata di ieri (25 ottobre) in consiglio comunale dicendo: “Ambientalista è chi l’ambientalista fa”.

Il consigliere ha presentato un’interpellanza che ha visto al centro al centro, la costruzione di uno stabile in frazione Ronchi da parte di Scannell Properties – che ad aprile scorso si è aggiudicata l’asta indetta dal Miac per 3,9 milioni di euro - , possibilmente futuro centro di smistamento Amazon. I lavori, partiti a fine settembre, vedono impegnata la ditta Fast Srl di Bergamo e dovranno concludersi entro il 29 aprile 2022.

Per Sturlese – che nel proprio intervento non ha evitato di evidenziare come i quasi 4 milioni di euro della vendita abbiano giovato al bilancio del Miac dell’anno, finalmente in positivo – il coinvolgimento dei 93.000 metri quadrati di terreno per la costruzione del centro logistico mal si coniugano con i proclami di chi intende  sviluppare Cuneo come “città verde” e sostenibile. Inoltre, ha chiesto a sindaco e giunta perché non sia stato esibito il titolo di proprietà della proponente, che contiene la destinazione d’uso dei fabbricati da realizzare, come sia stato possibile ritenere compatibile un insediamento “magazzino-logistico” con la norma di Piano e perché una società come Amazon non venga considerata un Polo Commerciale come altri.

A rispondere l’assessore Luca Serale, smentendo subito le voci che vorrebbero l’amministrazione aver favorito l’avvio dei lavori con una variante urbanistica: “Le aree sono edificabili dal 2004, da quando fu approvato il preliminare del Piano Regolatore – ha spiegato - , inoltre l’area faceva parte di una molto più grande ridotta con la variante 23: insomma è una previsione di piano che esiste già da parecchio”.

L’assessore ha poi continuato sottolineando come il consumo di suolo monitorato negli ultimi cinque anni sia inferiore al dato limite, rigettando anche l’equiparazione tra il progetto di Scannell e  “altre realtà provinciali” - come la costruzione del polo logistico Conad di Fossano – ben più ampie: “Il titolo di proprietà non è obbligatorio presentarlo per ricevere il permesso di costruire – ha poi continuato - e la destinazione d’uso risulta essere “produttiva”; sulle diseguaglianze fiscali, purtroppo, possiamo farci poco ma è tema di discussione a livello nazionale e internazionale: sono sicuro le attività produttive cuneesi stiano già preparandosi per giocare la partita ad armi il più possibile pari”.

Simone Giraudi

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