Attualità - 02 novembre 2021, 21:00

A Mondovì per le celebrazioni del 4 novembre Gian Carlo Caselli e Giuseppe Antoci incontrano gli studenti neodiciottenni

Dopo la tradizionale cerimonia ai monumenti cittadini, verrà consegnata la Costituzione ai maggiorenni e si terrà un incontro dedicato alla libertà

Foto archivio

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La città di Mondovì si prepara alle celebrazioni per la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate nonché il 100° anniversario del Milite Ignoto.

Oltre alle tradizionali commemorazioni ai monumenti cittadini con la deposizione delle corone di alloro, giovedì 4 novembre, nell'aula "Borsellino" dell'Istituto Alberghiero "Giolitti-Bellisario" verrà consegnala la Costituzione a una rappresentanza di studenti neo diciottenni, con l'intervento del dott. Gian Carlo Caselli, magistrato e saggista, già Procuratore della Repubblica e del dott. Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi.

A seguire si svolgerà l’incontro con i due ospiti a cura del settimanale “Provincia granda”, che li ha contattati, sul tema della legalità, i cui principi, massima garanzia di libertà, si apprendono dalla nascita:  prima all'interno della famiglia, poi nella scuola e nella società. Si parlerà inoltre della lotta alla criminalità organizzata e dei pericoli di infiltrazione nel nord Italia, dell’applicazione del diritto e dei principi fondanti della Costituzione italiana.

Gian Carlo Caselli

In pensione dal 2013, è stato giudice istruttore a Torino e si è occupato a lungo di inchieste sul terrorismo (Brigate rosse e Prima linea).

Componente del Csm, nel 1992, dopo la morte di Falcone e Borsellino ha chiesto di essere trasferito a Palermo, dove ha diretto la Procura per quasi sette anni, contribuendo al conseguimento di importanti risultati contro la mafia. Procuratore generale di Torino e poi Procuratore della Repubblica, veste nella quale ha coordinato le indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte.

Oggi dirige la segreteria scientifica dell’Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare. Autore di varie pubblicazioni sui temi della legalità e della giustizia, ultimo, in ordine di tempo “La giustizia conviene”, per i tipi Piemme.

Giuseppe Antoci

È stato per anni presidente del parco dei Nebrodi, la più grande area protetta della Sicilia e in quel ruolo ha contribuito a liberarlo dalla mafia rurale con un protocollo che oggi è legge nazionale e porta il suo nome.

Il 18 maggio 2016 c’è stato un attentato ai suoi danni. La macchina blindata e l’intervento tempestivo degli agenti della scorta lo salva dalle pallottole. 

La mafia rurale sfruttava l’affitto dei terreni del parco stesso per appropriarsi di quanti più fondi europei all’agricoltura possibili: nessuno, tranne lui, s’era accorto che le aziende che affittavano i terreni erano controllate da famiglie mafiose.

Oggi continua a tenere alta l’attenzione sui temi della legalità con le sue conferenze e i temi trattati nel libro “La mafia dei pascoli” con la collaborazione di Nuccio Anselmo.

IL PROGRAMMA

Ore 8.30: Reparto Militare del Cimitero Urbano, Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le Guerre e deposizione della corona (in caso di maltempo la Santa Messa verrà celebrata nella cappella del Cimitero Urbano);

Ore 9.15: Deposizione della corona presso il “Monumento ai Caduti” in piazza della Repubblica e a seguire presso lo “Scalone dei morti per la Libertà”;

Ore 9.45: Deposizione della corona presso il Sacrario della Caserma Galliano;

Ore 10.00: Aula “Borsellino”, I.I.S. “Giolitti-Bellisario”, consegna della Costituzione ad una rappresentanza di studenti neo-diciottenni con l’intervento del Dott. Gian Carlo Caselli, magistrato e saggista, già Procuratore della Repubblica e del Dott. Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi.

 

AP

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