Il momento terribile che tutti abbiamo vissuto e che ci ha costretto a rivedere le nostre impostazioni di vita è ormai alle spalle. Nuovi orizzonti si riaprono davanti a noi e possiamo, almeno per ora, riprendere la nostra attività istituzionale “in presenza”. Sarà ancora necessario adottare tutte le precauzioni richieste per salvaguardare la salute ed il futuro di tutti, ma possiamo e dobbiamo ripartire.
L’Anno Accademico di Unitre Cuneo inizierà giovedì 4 novembre alle ore 15,30 presso il Teatro Toselli di Cuneo (si ricorda l’obbligo di mascherina e green pass). La conferenza iniziale, aperta a tutti gli associati in regola con l’iscrizione, sarà affidata al Professor Gigi Garelli e avrà come argomento “Al fronte, lontani dal fronte, Cuneo e la Grande Guerra, tra la normalità dei salotti e gli echi della trincea”
Una distanza di circa settecento chilometri separava Cuneo dal fronte della Grande Guerra, eppure l’incendio che avvampò lungo il confine orientale tra il 1915 e il ’18 arrivò con le sue scintille a toccare anche il territorio della Provincia Granda. Non solo per il consistente tributo in vite umane che ebbe a pagare direttamente nelle trincee e sugli altipiani, ma anche per i servizi che ebbe a offrire per sostenere l’impegno bellico dell’intera nazione: infermerie, magazzini, acquartieramenti, e persino hangar per un’intera squadriglia aerea. La Città tranquilla dei circoli borghesi e delle passeggiate lungo i viali ciliari si trovò quindi a fare i conti con la prima guerra totale che la storia abbia conosciuto, e non si sottrasse al suo dovere…Come venne vissuta a Cuneo la Grande Guerra di cui si festeggia la vittoria nella data del 4 novembre?
Pierluigi (per tutti Gigi) Garelli, classe 1961, laureato in filosofia ed insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico Peano di Cuneo è Presidente di Orizzonti di Pace e Direttore dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Provincia di Cuneo.





