Economia - 04 novembre 2021, 07:00

Quali disturbi di stomaco possiamo individuare? Scopriamoli assieme

Conosciamoli da vicino e vediamo insieme qualche rimedio alla portata di tutti grazie a questo articolo molto utile

Quali disturbi di stomaco possiamo individuare?  Scopriamoli assieme

Il nostro apparato digerente può essere colpito da alcuni disturbi, riconducibili a differenti cause. I disturbi dello stomaco non devono farci preoccupare, poiché sono gestibili con alcuni accorgimenti pratici. Conosciamoli da vicino e vediamo insieme qualche rimedio alla portata di tutti.

Alcuni disturbi gastrici diffusi e come agire prontamente

Vediamo subito i principali disturbi dello stomaco e i relativi suggerimenti di salute per contribuire all’equilibrio gastrico.

NAUSEA
La nausea è davvero fastidiosa, ma non è di per sé una patologia. parliamo invece di un sintomo, trasversale a varie, altre condizioni. La nausea è caratterizzata da una sgradevole sensazione di debolezza e malessere generale, localizzata intorno alla bocca dello stomaco e frequentemente accompagnata da desiderio di vomitare.

In particolare, la nausea al mattino è una condizione tipica del primo trimestre di gravidanza. Per contrastare tempestivamente questa condizione, possiamo sgranocchiare cibi secchi, come ad esempio pane ben tostato, grissini, fette biscottate o cracker, utili ad “assorbire” l’eccesso di acidi gastrici a stomaco vuoto dopo le lunghe ore notturne.

Inoltre, anche masticare un pezzetto di zenzero fresco, con moderazione e senza esagerare, può contribuire ad alleviare nausea e malessere. Non dimentichiamo di fare lunghi respiri profondi per rilassarci e placare il senso di nausea. Per finire, un aiuto dagli oli essenziali: massaggiare olio essenziale (lavanda, menta, limone) su tempie e polsi, specie se la nausea è causata allo stress o alla cinetosi (mal di mare, mal d’auto, mal d’aria).

VOMITO
Il vomito, o emesi, è l’espulsione repentina del contenuto gastrointestinale dalla bocca. Se si presenta in modo intenso e i conati sono numerosi, può causare disidratazione, con perdita di liquidi ingente. Dopo episodi di vomito, sarà importante bere a piccoli sorsi, abituando lo stomaco a tollerare i liquidi..

Acqua a temperatura ambiente, camomilla o tè senza limone e zucchero sono indicati. Introduciamo poi cibi solidi, iniziando da alimenti secchi e croccanti, cibi semplici e leggeri come mela grattugiata, carote, riso, patate lesse, pollo e pesce.

CATTIVA DIGESTIONE
La dispepsia è provocata da una serie di condizioni che possono alterare il fisiologico equilibrio gastrointestinale. Per promuovere i processi digestivi, facciamo una breve passeggiata dopo i pasti (niente sport intenso, però, è tra i consigli sportivi) e non corichiamoci prima di tre ore dal pasto serale, che dovrà essere leggero. Infatti, coricarsi subito dopo mangiato può favorire il reflusso gastrico, per via della posizione orizzontale.

Bere una camomilla, un tè o una tisana, con moderazione, può aiutare. Inoltre, alcuni alimenti, come finocchio e carciofo, sono di facile digeribilità e utili ad alleggerire la sensazione di gonfiore e pienezza (azione carminativa).

REFLUSSO GASTRICO
Il reflusso gastrico ha luogo quando i succhi gastrici entrano in contatto con la parete dell’esofago, causando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acidoEvitare alimenti ad azione acidificante e non coricarsi subito dopo i pasti: si tratta di due regole fondamentali per evitare la risalita e il ristagno degli acidi nell’esofago.

ACIDITÀ DI STOMACO
L’acidità di stomaco è causata da un’eccessiva secrezione di acido cloridrico da parte delle ghiandole gastriche, non correttamente contrastata dall’azione fisiologica del muco gastrico. È un disturbo piuttosto diffuso.  Evitiamo alimenti acidi, come pomodori, kiwi e agrumi (talvolta anche le fragole). Non corichiamoci subito dopo i pasti, poiché la posizione sdraiata favorisce il reflusso gastrico.

BRUCIORE DI STOMACO
Il bruciore di stomaco, noto anche come pirosi gastrica, è una sensazione di dolore urente (bruciore, appunto) alla bocca dello stomaco che può durare qualche minuto o alcune ore: a volte avvertiamo proprio la sgradevole sensazione di fiamme nello stomaco!

La pirosi gastrica si manifesta spesso con iperacidità e reflusso. Anche in questo caso, ricordiamo di non coricarci subito dopo i pasti, poiché la posizione sdraiata favorisce la risalita e il ristagno dei succhi gastrici nell’esofago. Niente alimenti ad azione acidificante come agrumi, kiwi, spezie, caffè e alcolici.

CHETOSI O ACETONE
L’acetone o chetosi è uno stato chetonemico, cioè un’alterazione del sistema metabolico. Si manifesta quando l’organismo, privo di zuccheri, inizia a produrre energia dai grassi. Questo disturbo riguarda soprattutto i bambini e tende a manifestarsi con un sintomo caratteristico, l’alito fruttato (risultato dell’azione dei cosiddetti “corpi chetonici”).

I fattori che possono determinare l’acetone includono periodi prolungati di digiuno, stati febbrili, attività fisica intensa. Anche una dieta con un’elevata quota di grassi animali può promuovere questa condizione. Ricordiamo aumentare nei bimbi la quota glucidica da utilizzare come fonte energetica, dando loro da bere a piccoli sorsi (acqua zuccherata, succhi di frutta o camomilla zuccherata o dolcificata con miele) e dando loro una dieta leggera, povera di grassi.

DISTURBI GASTRICI IN GRAVIDANZA
Durante la gravidanza, piccoli fastidi di stomaco sono fisiologici. In relazione a ciascun trimestre, possono prevalere disturbi gastrici caratteristici. Nausea e vomito nel primo trimestre, difficoltà digestive nel secondo e bruciore di stomaco nel terzo trimestre sono le manifestazioni più frequenti.

Alimentazione leggera, abitudini regolari, respiri profondi e qualche cuscino in più quando si dorme possono aiutare a sentirsi meglio. Inoltre, se la gravidanza lo permette, cerchiamo di fare qualche passeggiata di una ventina di minuti al giorno. Se siamo mamme nell’ultimo trimestre, non esitiamo a farci aiutare: a fine gravidanza si ha bisogno di un sostegno pratico.

DOPO SBORNIA
Se beviamo troppo, ci attende un brutto risveglio! L’impatto dell’alcool sulla mucosa dello stomaco può causare un fastidioso malessere, accompagnato da una serie di disturbi allo stomaco, come nausea, vomito, eruttazioni, ma anche mal di testa diffuso. Una doccia tonificante, una breve passeggiata, una alimentazione leggera a base di riso, pollo, verdure lessate possono aiutare a riprenderci. Inoltre, beviamo acqua minerale a piccoli sorsi o camomilla.

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