Manuel Daziano ha compiuto 14 anni a luglio, ed ha una passione sfrenata per i motori da quando salì per la prima volta su un kart regalatogli dal nonno, all’età di cinque anni. Un amore trasmessogli dalla famiglia, da mamma Sara e papà Marco, appassionati di rally e protagonisti in prima persona nel mondo delle corse su quattro ruote.
Marco – dipendente della cartiera di Torre Mondovì ed impegnato nella vita associativa del paese – è scomparso improvvisamente poco più di un anno fa, lasciando un grande vuoto nella sua famiglia: ma c’è senz’altro un pezzo di lui nei risultati e nella crescita di Manuel che nel Campionato ACI Sport-Kartsport circuit 2021 da poco conclusosi, con i 584 punti conquistati ha portato a casa il terzo posto assoluto nella categoria Junior tag, ed il secondo nella sua categoria, la Junior Tag club.
«Un risultato che non mi aspettavo – commenta il protagonista –. Abbiamo iniziato con tanta buona volontà e con l’obiettivo di fare esperienza, col tempo sono arrivate le soddisfazioni».
È proprio il percorso di crescita ad essere particolarmente interessante e significativo. L’esordio nel campionato a fine febbraio sulla pista di Ottobiano non è particolarmente felice: «Eravamo alle prime armi – racconta Manuel –, il motore non andava, abbiamo avuto grosse difficoltà di meccanica. Abbiamo conosciuto Filippo Buran dell’AB Racing Kart, che ci ha dato una mano e da allora ci ha sempre affiancato nelle gare successive».
I risultati non tardano ad arrivare: già a marzo un terzo posto nel suo raggruppamento, ad aprile due grandi rimonte partendo dalle retrovie, per poi arrivare ad un maggio strepitoso, culminato con il primo podio a Nizza Monferrato, oltre ad una serie di ottime prestazioni che lo fanno risalire in classifica generale. Tra luglio e settembre la ciliegina sulla torta: le tre gare del trofeo in notturna “The Summer of Champions”, conclusosi a settembre nel South Garda Karting di Lonato del Garda, lo vedono primeggiare, tanto che Manuel porta a casa il successo assoluto.
L’autunno lo celebra come un pilota veloce e determinato: a ottobre ancora un successo nel suo raggruppamento a Cremona, un capolavoro (partito ultimo, arrivato a podio) e per finire un secondo posto sul circuito finale di Franciacorta. Una cavalcata vincente nel nord ovest dell’Italia – anche grazie al sostegno degli sponsor –, un contesto in cui «conta la velocità – racconta Manuel –, zero calcoli».
E poi ci sono piste e piste: «Le mie preferite – racconta Manuel –, Franciacorta, quella della finale; e poi Cremona e Garda. Quella detestata? A Ottobiano ho sempre avuto un sacco di sfortuna. Però lì mi sono tolto una bella soddisfazione: durante una gara ho rotto il motore cinque volte in tre ore, in finale partivo da dietro ma ho promesso che se non avessi avuto altri guai sarei andato a podio: sono arrivato terzo».
Diurna, notturna, bagnato: tutte esperienze. Quale la più bella? «Tutte emozionanti, certo sul bagnato hai meno margine di errore, se sbagli sei nel prato». E per la prossima stagione? «Una nuova sfida – aggiunge Manuel –: passare dal monomarcia alle marce. Sarà un po’ complicato imparare, ma pensiamo che sia più facile la gestione della meccanica».
Dietro la quale c’è un intenso lavoro di squadra, anzi di famiglia: con nonno Ugo e zio Diego a lavorare dietro le quinte, e con il sostegno immancabile di mamma Sara. E un pensiero speciale, sempre presente, per papà Marco che senz’altro da lassù guida i passi di Manuel nel mondo dei motori: «Se il motore non andava, era il mio meccanico di fiducia. La passione per questo mondo me l’ha trasmessa lui».






