Molte persone hanno visitato sabato e domenica “Opere Libere” la mostra dedicata alle realizzazioni artistiche e artigianali create dai detenuti del carcere Morandi di Saluzzo. L’esposizione si è tenuta nel Monastero della Stella, grazie all’ospitalità della Fondazione CrSaluzzo, nella persona del Presidente Marco Piccat e del segretario generale Michele Scanavino che hanno creduto nel progetto.
«Queste iniziative sono prove di un dialogo tra carcere e città – dice Piccat durante l’inaugurazione - che deve trovare nuove occasioni. Farà del bene non solo a noi ma alla collettività nel suo insieme. Ritengo sia un cammino di crescita e di fiducia che credo non possa mancare alle persone che più ne hanno bisogno per vivere».
Oltre alla Dirigente del Liceo Soleri-Bertoni, Alessandra Tugnoli ha visitato ed apprezzato molto la mostra Bruno Mellano, garante regionale dei detenuti, che insieme ad altri funzionari del “Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria” condivide e sostiene queste iniziative.
La mostra è il frutto di un Progetto della Sezione carceraria del Liceo artistico Soleri- Bertoni, denominato appunto “Opere Libere”, la cui referente è la professoressa Daniela Zinola.
Quest’anno si è avvalsa anche della collaborazione dei volontari dell’associazione “Liberi dentro”, presieduta da Bruna Chiotti, che operano nella casa di reclusione Morandi. I visitatori hanno potuto ammirare: bijoux, addobbi natalizi, suppellettili in legno e in ceramica, lavori pittorici.
Molto apprezzate le borse e gli accessori femminili creati dal nuovo laboratorio sartoriale “Are@51Lab” da cui sono nati pezzi unici ed esclusivi, realizzati artigianalmente dai detenuti. Le opere sono state cedute a fronte di una donazione il cui ricavato sarà utilizzato per il proseguimento delle attività laboratoriali del carcere.








