Questa mattina, venerdì 31 dicembre, presso il cimitero di Borgo San Dalmazzo, la sezione locale Anpi Borgo e Valli ha celebrato Giovanni e Spartaco Barale. Padre e figlio, martiri della Libertà e della Giustizia, barbaramente assassinati dai nazifascisti il 1° gennaio 1944.
“Essere antifascisti è importantissimo – ha dichiarato Maddalena Forneris, presidente Anpi Borgo e Valli -. Oggi ricordiamo un padre e un figlio che hanno perso la vita per la libertà. Non è cosa da poco. Ricordiamo che l'unione fa la forza; solo camminando insieme verso una direzione unica saremo in grado di fare qualcosa. Grazie all'associazione Vian per la partecipazione”.
Anche Giuliano Barale, giovane membro del direttivo Anpi, ha fatto un intervento: “Giovanni e Spartaco Barale hanno combattuto per la pace, la libertà e l'uguaglianza. Un evento successo 80 anni fa, quando queste due persone hanno deciso di sacrificarsi per valori più alti. Fra 80 anni altri ricorderanno le nostre azioni e sicuramente vivranno le conseguenze delle nostre azioni. È dunque importante agire pensando alle generazioni future”.
Dopo un breve camminamento solitario, è stata depositata una corona di fiori sulla tomba dei due martiri, accompagnata dalle note di “Bella Ciao”.
Alla cerimonia era presente anche Ughetta Biancotto, presidente Anpi provinciale di Cuneo: “Oggi siamo qui per ricordare tutta la famiglia Barale, anche Sebastiano che era già morto in guerra. Ricordiamo loro per ricordare tutti i partigiani. Un ricordo da attualizzare perché oggi nel mondo ci sono tante persone che lottano per la libertà e la democrazia”
Dario Barale, nipote di Giovanni: “Mi fa piacere che il loro martirio venga ricordato ancora oggi. Sono un simbolo che deve essere celebrato, anche a 80 anni di distanza”.
















