Attualità - 31 dicembre 2021, 11:01

Nuova 'cittadella dello sport' di Cuneo: l'azienda chiede modifiche alla viabilità, la Provincia frena

Ieri sera (30 dicembre) la commissione incentrata sulle analissi di osservazioni e controdeduzioni: "Beppe" Lauria e Ugo Sturlese abbandonano lo streaming

Foto di repertorio

Foto di repertorio

E' stato l'ultimo argomento di discussione di una commissione comunale cuneese nel 2021 e, siamo certi, sarà uno dei primi a tornare alla ribalta nel 2022. Stiamo parlando della proposta di realizzazione di una "cittadella dello sport" nell'area dell'attuale centro commerciale Grande Cuneo, un progetto ampio che prevede anche la creazione di un centro medico, dei negozi e un albergo e che comprende l'area di 76.000 metri quadri attualmente coltivati a mais tra via Margarita, via Savona e via Cappa.

Nella serata di ieri (giovedì 30 dicembre) si è riunita la II^ commissione consigliare, con lo scopo di analizzare le osservazioni e le controdeduzioni proposte dagli uffici comunali al progeto, che avrebbe un costo - a carico totale dei privati - di 30 milioni di euro.

Il 6 ottobre la II^ commissione si era già riunita, congiuntamente con la VI^, per ricevere le prime istanze dell'azienda proprietaria dei terreni, che nell'occasione aveva detto: "L’intenzione è creare non un villaggio dello sport ma un’area per incrementare il senso di comunità, con la massima attenzione possibile agli atleti con disabilità fisica e intellettiva, e che guardi all’espansione del proprio bacino d’utenza verso l’area torinese. Non siamo colonizzatori ma vogliamo creare una cultura dello sport più solida proponendo il modello di una polisportiva aperta a tutti, e con l’obiettivo di far raggiungere Cuneo da attività sportive adesso non presenti e da federazioni sportive d’importanza nazionale".

Si è partiti quindi dalle richieste avanzate da Nhood - la società immobiliare milanese ex Ceetrus controllata da Auchan, precedente proprietario anche dell'ipermercato - che intenderebbe costruire su 17.500 dei metri quadri disponibili lasciando il resto alle coltivazioni, e per oltre 12 metri in altezza per poter ricevere la certificazione Coni (alcune altezze come quelle della palestra di arrampicata devono essere di almeno 25 metri). Si chiedono poi modifiche alla viabilità nell'area e che l'albergo possa arrivare ad almeno 20 metri d'altezza.

I rappresentanti della Provincia presenti in commissione, però, hanno sottolineato l'impossibilità a intervnire sulla viabilità dell'area.

Nel primo consiglio comunale di Cuneo del 2022 saranno votate le controdeduzioni, un dibattito che si annuncia già infuocato: i commissari "Beppe" Lauria e Ugo Sturlese, presenti ieri alla riunione, si sono scollegati dallo streaming sottolineando di non aver ricevuto il materiale attinente al progetto e l'insensatezza di discutere di un progetto ritenuto, alla base, illegale.

Simone Giraudi

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