Attualità - 10 gennaio 2022, 17:27

Addio al dottor Beppe Marchetti: fece nascere la radioterapia all’ospedale di Cuneo

Originario del Bresciano, nel 1982 portò al "Santa Croce" il secondo acceleratore lineare italiano. Il ricordo del suo successore Elvio Russi: "Una grande figura per la nostra sanità, capace di circondarsi e far crescere un team di indiscusso valore"

Il dottor Beppe Marchetti, aveva 76 anni (immagine da Fb)

Il dottor Beppe Marchetti, aveva 76 anni (immagine da Fb)

Diede un decisivo contributo per far nascere, tra i primi in Italia, la radioterapia dell’Ospedale "Santa Croce" di Cuneo, avendo la cura di formare la squadra che negli anni ha portato avanti questo fondamentale servizio.

E’ una perdita importante quella che la sanità cuneese piange con la scomparsa del dottor Giuseppe Marchetti, ex primario in pensione, 76 anni, spentosi dopo un periodo di malattia nell’ospedale in cui lavorò per quasi un trentennio.

"Una grande figura – lo ricorda oggi il dottor Elvio Russi, già presidente nazionale dell'Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica, suo successore nel 2009 alla guida di una struttura ospedaliera che oggi presta le proprie cure a qualcosa come 1.200 pazienti all’anno e che dal luglio scorso è anche impegnata nel far decollare il servizio gemello intanto attivato all’ospedale "Ferrero" di Verduno -. Originario del Bresciano, si era trasferito nella nostra provincia agli inizi degli anni Ottanta, dopo studi in medicina condotti a Padova. Beppe, come da tutti era conosciuto, era un omone grosso e imponente, ma tenero come il pane. Al suo arrivo a Cuneo affiancò il professor Rocca nel dare vita alla radioterapia prodigandosi per fare arrivare al 'Santa Croce', già allora grazie a una donazione della Cassa di Risparmio di Cuneo, era il 1982, quello che all’epoca fu il secondo acceleratore lineare installato in un ospedale italiano dopo quello di Trieste. Nel frattempo lavorò per circondarsi di una squadra di professionisti di riconosciuto valore, a partire dal dottor Pellissero e dal dottor Vanzo, Aveva grandi doti manageriali e di risoluzione dei tanti e quotidiani problemi che un simile traguardo presuppone e un grandissimo intuito nel capire le persone e scegliere collaboratori di estremo valore".

Vedovo da tempo, lascia il figlio Gianni e la sorella Maria Teresa. I suoi funerali verranno celebrati mercoledì 12 gennaio, alle 10, in frazione San Lorenzo di Peveragno. Domani, martedì 11 gennaio, è previsto un rosario di preghiera nella stessa parrocchiale, alle ore 18.30.

Redazione

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