Dallo scorso 25 gennaio, fino a mercoledì 2 febbraio, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cuneo organizza sette eventi pubblici nell’ambito del Giorno della Memoria, ricorrenza istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto. Gli appuntamenti, tutti a partecipazione gratuita, comprendono: uno spettacolo teatrale al Teatro Toselli con la Compagnia Il Melarancio, due incontri letterari proposti da Biblioteca civica e scrittorincittà, l’inaugurazione di una Pietra d’inciampo, la proiezione di due documentari e del cortometraggio sull’eccidio della Candelora di San Benigno. Per assistere agli spettacoli è richiesta la prenotazione on-line al link SiTickets (comune.cuneo.it) a partire dal 20 gennaio ed è necessario, nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti, essere in possesso del Green Pass rafforzato. Per maggiori informazioni telefonare allo 0171/444812-811 o scrivere a spettacoli@comune.cuneo.it.
“Abbiamo lavorato in rete e voluto – dice l’Assessora per la Cultura del Comune di Cuneo, Cristina Clerico – un programma vario, per linguaggio e sensibilità culturali, che spaziasse dalla letteratura al cinema passando per lo spettacolo dal vivo e i simboli come le Pietre di inciampo. Voglio quindi ringraziare tutte e tutti coloro che si sono impegnati per rendere possibile la proposta corale che presentiamo e contiamo coinvolga nella sua fruizione un ampio numero di persone. Le riflessioni che porta con sé la Giornata della Memoria, infatti, riguardano ciascuno di noi e ci pongono interrogativi che è bene non dimenticare mai, circa il significato autentico e profondo del nostro essere ‘umani’”.
Martedì 1° febbraio alle ore 21 viene proiettato al Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14) il documentario “Dove danzeremo domani” della regista francese Audrey Gordon, che ricostruisce con lettere, memorie e fotografie private la relazione tra Rima Dridso Levin, un’ebrea russa, e Federico Strobino, un ufficiale italiano, nella cittadina francese di Saint Martin de Vésubie negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Partendo dalla vicenda, il film racconta la storia degli ebrei che, partiti a piedi proprio da Saint Martin de Vésubie e arrivati al fondo della valle Gesso attraverso il Colle delle Finestre e il Colle del Ciriegia, furono internati presso il Campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo da dove vennero deportati ad Auschwitz.
Mercoledì 2 febbraio alle ore 21, ancora presso il Cinema Monviso, viene proiettato, nel giorno esatto del settantasettesimo anniversario dell’episodio cui si riferisce, il cortometraggio “2 febbraio 1945” realizzato dai centallesi Filippo Ariaudo (regista e autore della sceneggiatura) e Filippo Gerbaudo (direttore della fotografia e della post produzione). Il film racconta la vicenda dei tredici giovani uccisi sul sagrato della chiesa della frazione di San Benigno durante la celebrazione liturgica della Candelora, in rappresaglia di un attacco partigiano portato a Tarantasca il giorno precedente. Nel cast, che vede la presenza di giovani attori poco più che ventenni e di molte comparse locali, anche Gimmi Basilotta. Il film è dedicato alla memoria di Luigi Giorgis, che sopravvisse all’eccidio.




