Prima è arrivato il Covid, poi il lockdown, le restrizioni e le aperture a singhiozzo.
C'è chi non si è ripreso dal primo anno di pandemia e ha deciso di chiudere o anticipare la pensione, ma c'è anche chi ha stretto i denti e ha superato questa prima tempesta e ora si trova ad affrontare l'ennesimo problema: il caro luce-gas e l'esponenziale aumento del costo delle materie prime.
Una stangata che sta mettendo in ginocchio le piccole medie imprese di tutti i settori da cui si alza un grido di allarme che, per ora, sembra non aver trovato risposte.
Di fronte a costi diventati insostenibili rimane un'unica soluzione: chiudere.
Una scelta che sono stati costretti a intraprendere anche Paolo e Samantha della gelateria "Le Mille Voglie" di Mondovì.
Il locale, aperto a inizio 2020, prima dello scoppio della pandemia in corso Statuto, pochi giorni fa ha abbassato le tendine della vetrina per l'ultima volta. Troppo pesanti i rincari sulle utenze arrivati in bolletta con il nuovo anno.
Nonostante la professionalità e la passione, sottolineata con messaggi di solidarietà da parte di colleghi e clienti, non vi è stata alternativa.
Affidato ai social l'ultimo saluto agli affezionati: "Con enorme dispiacere dobbiamo salutarvi e ringraziarvi per le grandi soddisfazioni che ci avete regalato durante la nostra avventura che, purtroppo, volge al termine per fattori contingenti al periodo che stiamo vivendo. Chissà magari tra un po' di incontreremo ancora. Un abbraccio a tutti".





