Attualità - 04 febbraio 2022, 08:37

Il vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Filograna in visita a Bra

Messa a Sant’Antonino nella festa di S. Biagio: “Raccontiamo e comunichiamo la gioia dell’incontro con Cristo”

Il vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Filograna in visita a Bra

Bra difficilmente dimenticherà la serata di giovedì 3 febbraio, in cui ha potuto abbracciare S.E.R. monsignor Fernando Filograna in visita alla città.

Il vescovo di Nardò-Gallipoli è stato accolto dal moderatore dell’Unità Pastorale 50 (Bra, Bandito, Sanfrè), don Giorgio Garrone e da una comunità in festa, che si è data appuntamento nella chiesa di Sant’Antonino Martire per la celebrazione della Santa Messa delle ore 18.30, in occasione della memoria liturgica di San Biagio, vescovo armeno del III secolo.

Il rito, animato dai canti proposti dal coro dei parrocchiani, è stato concelebrato anche da don Marco Bevionedon Quintino Venneri, responsabile della comunità del propedeutico nel Seminario regionale di Molfetta (Bari), dal diacono Giorgio Fissore, con il servizio all’altare del 26enne seminarista Matteo Miggiano, originario di Casarano (Lecce), che sta svolgendo il tirocinio di preparazione all’ordinazione sacerdotale proprio nella città della Zizzola.

Presente una folta assemblea che ha ascoltato con attenzione l’omelia di monsignor Filograna, dapprima incentrata sulla vicenda di fede obbediente del martire Biagio, al quale ha affidato questo tempo di pandemia: “La persecuzione e gli ostacoli non frenano l’espansione della Parola di Dio. Il Signore continua con i suoi mezzi a realizzare il suo Regno. Anche una terra difficile, attraverso il sangue dei martiri ha prodotto buoni frutti, è esplosa nella fede cristiana. Come uccelli rapaci, quando azzannano i frutti dolci, distruggono un frutto, ma poi queste zanne che prendono i semi, volando li disperdono e moltiplicano la vegetazione. Così il sangue dei martiri ha prodotto la fioritura di fede nella Chiesa”.

Poi il celebrante ha commentato la pagina del Vangelo di Marco in cui Gesù chiama a sé i dodici apostoli e li manda due a due ad annunciare la buona novella (Mc 6,7-13): “Anche noi siamo chiamati a vivere un’esperienza di amicizia con Dio, condividere con Lui attimi di eternità. La comunione con il Signore ci rende gioiosi, perché possiamo comunicare tra noi e con gli abitanti del cielo. Dopo aver chiamato a sé gli apostoli, Gesù non dà loro una strategia, regole, norme o articoli di fede da seguire, ma chiede di raccontare agli altri la gioia che hanno nel cuore, che è il frutto dell’amicizia che li lega a Lui”.

La gioia dell’essere cristiani, di questo ha trattato ancora il vescovo di Nardò: “È questa la bella notizia, che il Signore si preoccupa di noi, ci ama, siamo suoi figli. Se ci vogliamo bene e stiamo bene insieme, siamo un Vangelo vivente. L’apostolato è un traboccare di vita interiore. Allora l’augurio è che ogni volta che ci troviamo davanti all’altare, possiamo vivere questa profonda esperienza di comunione per poi traboccarla nelle persone con cui viviamo ogni giorno”.

Durante la funzione, come ogni primo giovedì del mese, sono stati ricordati dalle labbra e dai cuori tutti i giovani defunti, che “Pregano con noi e per noi”, ha detto il parroco di Sant’Antonino e Sant’Andrea, don Giorgio. Al termine della solenne liturgia eucaristica, è stata impartita la benedizione della gola per intercessione di San Biagio, ovviamente a distanza, nel rispetto delle normative anti-contagio.

“Ora torniamo a casa contenti in grado di comunicare gioia e speranza, sull’esempio dei Santi che anche oggi qui abbiamo incontrato”, ha concluso monsignor Fernando Filograna.

Un bel curriculum quello del Vescovo di Nardò-Gallipoli. Fernando Tarcisio Filograna è nato a Lequile (Lecce) nel 1952 e ha ricevuto l’ordinazione il 29 giugno del 1977, nella festa dei Santi Pietro e Paolo. Ha frequentato i Seminari di Lecce, Taranto e Molfetta, completando la sua formazione presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in Sacra Teologia con la specializzazione in Teologia Dogmatica.

È stato insignito delle onorificenze di Cappellano di Sua Santità nel 1990. È stato parroco della parrocchia San Giovanni Maria Vianney in Lecce dal 2007 al 2013 e vicario generale dal 2010 al 2013. Il 16 luglio 2013 è stato eletto alla sede vescovile di Nardò-Gallipoli, mentre l’ordinazione episcopale è avvenuta il 14 settembre 2013, festa dell’Esaltazione della Santa Croce.

Silvia Gullino

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