Attualità - 08 febbraio 2022, 12:21

“Mario Lanzo, mio padre”: un libro su una figura di spicco del sindacalismo cuneese

Lo ha scritto il figlio Ruggero, detto Igor. Mario Lanzo fu segretario provinciale di Federterra, segretario della Lega delle Cooperative Mutue, componente dell’Ufficio vertenze della Cgil e segretario della Federbraccianti. Visse tre anni e mezzo in Unione Sovietica

Igor Lanzo e la copertina del libro sul padre Mario lanzo

Igor Lanzo e la copertina del libro sul padre Mario lanzo

 

“Mario Lanzo, mio padre. Una vita fra sindacato, politica e territorio, per il progresso sociale”. È il titolo del libro scritto da Ruggero - detto Igor - Lanzo, 57 anni, operatore forestale presso il vivaio Gambarello di Chiusa di Pesio.

Edito da Araba Fenice, 368 paggine, l'opera è alla seconda ristampa.

“L'ho fatto come atto d'amore nei confronti di mio padre perchè se lo meritava, prima di tutto come uomo e poi come persona”, spiega l'autore.

Igor Lanzo, in modo certosino è riuscito a cogliere il nesso che c'è tra una scelta di vita individuale ed i processi storici nei quali il padre Mario, figura di spicco del sindacalismo cuneese, è stato protagonista. Gli appunti ed i manoscritti di suo padre assieme alle decine e decine di testimonianze hanno contribuito non poco alla riuscita dell'impresa, sicuramente faticosa ma molto qualificante che ha il pregio di ripercorrere molte vicende del Novecento fino ai giorni nostri e rappresentano una testimonianza di valore.

Chi era Mario Lanzo? Nato da una famiglia antifascista il 2 maggio 1933 a Caraglio, dopo la Liberazione conosce il suo maestro politico e primo sindaco Vittorio Nazzari, l'avvocato dei poveri. Sarà lui a dargli quella formazione sindacale e politica che lo farà entrare in Confederterra, la confederazione che rappresentava mezzadri e piccoli contadini, legata alla Cgil.

Nel 1955 diventa segretario provinciale al posto di Nazzari, e partecipa attivamente alle battaglie di “Rinascita” in Langhe e Monferrato con cui i viticoltori cercavano di spuntare prezzi migliori sul vino rispetto ai grossisti. Sempre in campo sindacale ricoprirà importanti incarichi: segretario della Lega delle Cooperative Mutue, componente dell’Ufficio vertenze della Cgil e segretario della Federbraccianti.

Nel 1954 un grave incidente in moto gli paralizza il braccio e gli cambia il destino. Andò a farsi curare in Ungheria, proprio nei giorni della rivolta e dell'invasione dei carri armati sovietici. Da Budapest ripara a Praga per poi ritornare in Italia.

Nel 1959 andrà in Unione Sovietica per continuare le cure e vi rimarrà fino al 1963. Qui frequenterà la scuola di partito riservata ai quadri comunisti stranieri e si laureerà in russo in Scienze Umane e Filosofia. Sposa a Mosca Natalia Merkolova. Qui frequentò noti esponenti comunisti italiani come Terracini, Togliatti e Nilde Jotti e il futuro leader sovietico Breznev.

Nel 1965 nasce Ruggero, volevano chiamarlo Igor ma ai tempi non si potevano dare nomi russi ai bambini nati in Italia

Mario Lanzo va in pensione nel 1986, ma continua a ricoprire ancora incarichi a livello sindacale. Fonda l'ufficio Cgil in via Marconi a Caraglio che nel 2018 verrà proprio intitolato alla sua figura.

Nonostante i gravi problemi di salute che lo condussero poi alla morte, continuò a scrivere lasciando una marea di appunti sulla sua vita sindacale e politica. “Un'eredità preziosa lasciata al sottoscritto. Ho sentito il dovere di valorizzarla scrivendo questo libro”, conclude il figlio.

Nei prossimi mesi, pandemia permettendo, verranno organizzati dei momenti di presentazione del libro a Cuneo, Caraglio e Chiusa di Pesio.

Cristina Mazzariello

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