Il rischio è quello di rompere l'equilibrio tra la naturale disponibilità d'acqua e il consumo dettato dall'attività umana. Un'eventualità contro cui Acda intende battersi con tutte le forze.
L'azienda cuneese dell'acqua ha rilasciato oggi (mercoledì 9 febbraio) un comunicato ufficiale per invitare i residenti all'uso responsabile dell'acqua pubblica nell'attuale situazione di crisi.
"In queste settimane già in alcune borgate di media montagna stiamo provvedendo ad integrare le vasche mediante l’utilizzo di specifiche autobotti certificate - si legge nella comunicazione - . A titolo meramente indicativo, in questi ultimi mesi, il trasporto con autobotti compresa l’attività supplettiva svolta dal personale, soprattutto nei fine settimana, hanno generato maggiori costi per circa 100.000,00 euro. Nei prossimi giorni apporremo nelle località interessate un richiamo ad un uso responsabile dell’acqua, volto ad evitare sprechi ed usi che non siano solamente quelli destinati al consumo umano, alimentare ed igienico-sanitario".
Sono ormai due mesi (dall'8 dicembre) che non nevica e lo spessore del manto nevoso - in quello che si configura come uno degli inverni più secchi degli ultimi 65 anni - è ridotto del 50% rispetto allo standard: Acda segnala poi che le sorgenti d'acqua sono al minimo storico della loro curva di esaurimento e che i fiumi Grana e Gesso sono in secca, il Pesio a Carrù e il Tanaro a Farigliano quasi, mentre lo Stura a Gaiola è al 50%.
Un problema che riguarda anche la quotidianità dei cuneesi. Una lettrice ha recentemente segnalato il cattivo odore dato dall'acqua potabile: "Ho contattato sia l'ARPA che l'ASL che mi hanno rassicurato sull'analisi chimica dell'acqua confermandomi però che da tempo hanno ricevuto gia' molte segnalazioni relative a questo problema. Oggi ho contattato il gestore Acda e spero vivamente non nell'ennesima rassicurazione, ma nella soluzione di questo problema".
"L’impegno di Acda è focalizzato ad elevare la qualità delle infrastrutture garantendone la resilienza attraverso la ricerca attiva delle perdite - conclude l'azienda nel comunicato - . La manutenzione straordinaria delle reti dev’essere l’obiettivo prioritario su tutto il territorio provinciale: dal recupero delle perdite possiamo trovare una nuova grande sorgente!"





