Attualità - 11 febbraio 2022, 11:48

Apro Formazione conferma i suoi numeri: i ragazzi albesi credono nella formazione professionale per entrare nel mondo del lavoro

Iscritti alle prossime prime classi in linea con quelli degli ultimi anni. Il direttore Antonio Bosio: «C’è una predilezione per i corsi di grafica intermediale»

L'ingresso dell'Apro Formazione ad Alba

L'ingresso dell'Apro Formazione ad Alba

L’importanza di imparare quello un tempo veniva chiamato un “mestiere” e che ora viene definita attività professionale specializzata, nel settore industriale, meccanico, elettronico, della ristorazione e del benessere.

Il “mestiere” così tanto cercato dalle aziende del territorio, a tal punto che la domanda supera l’offerta dei profili. E Apro Formazione, la storica scuola che da decenni forma ragazzi per il mondo del lavoro, anche per il prossimo anno avrà un buon numero di iscritti, a conferma che gli studenti credono in una qualifica professionale capace di inserirli velocemente nel tessuto lavorativo albese, e non solo.

«Le iscrizioni confermano un interesse da parte dei ragazzi verso i percorsi professionali – afferma Antonio Bosio, direttore dell'agenzia partecipata da enti pubblici, associazioni di categoria e aziende –. I circa 100 iscritti attuali rappresentano il 50% delle nostre iscrizioni totali, che raggiungono il numero definitivo a dicembre 2022, dopo che i ragazzi hanno capito meglio il loro percorso formativo e si sono ri-orientati, scegliendo una scuola professionale».

E la scelta degli indirizzi di studio è chiara, continua il direttore: «C’è una predilezione per i corsi di grafica intermediale, materia attivata dopo la chiusura, lo scorso anno, del percorso tessile-industriale che ha caratterizzato l’Apro per molto tempo.

Ottima l’adesione ai corsi di meccanica industriale e elettronica industriale. Bene i corsi della ristorazione, e quelli del benessere (estetista e parrucchiere).

Se guardiamo al tessuto aziendale, il territorio ha bisogno di profili professionalizzanti e l’Apro è sicuramente appetibile. Per creare forza lavoro lavoriamo in sinergia con le aziende, per offrire loro risorse umane di livello».

In una struttura dove sono importanti i laboratori, l’emergenza Covid è stata affrontata con rigore: «Già dall’inizio della pandemia – spiega ancora Bosio – nel 2020 abbiamo affrontato con grande rigore, anche superiore alle normative, il problema per garantire il più possibile la didattica in presenza che richiede soprattutto ore di laboratorio. Tutto sommato le quarantene e le chiusure sono state limitate con grande analisi quotidiana dei casi.

Ringrazio la collaboratrice Cristina Vigna, che, a tempo pieno, ha fatto il referente Covid per l’Apro, ed è stata di fondamentale supporto per dipendenti e famiglie che così hanno avuto un importante punto di riferimento».

Livio Oggero

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