Ha fatto lo scultore del legno tutta la vita e ora due sue opere trovano spazio nel Comune di Borgo San Dalmazzo. E non per stare in bella mostra, ma per essere utilizzate.
La grossa madia a cinque ante è stata posizionata nell'androne che porta all'ufficio del sindaco, e il tavolo patronale con sedie proprio dove lavora il primo cittadino.
Pezzi unici, realizzati da Armando Allinio, classe 1937. Originario di Vernante, ha abitato i primi anni a Robilante e poi si è trasferito con la famiglia a Borgo San Dalmazzo nel 1965. Vivevano in una grande casa con annesso laboratorio. Dopo la morte della moglie, due anni fa, ha deciso di andare a vivere in casa di riposo a Robilante.
La donazione è stata fatta l'estate scorsa e c'era anche Armando presente, ma solo in questi giorni sono state apposte le targhette. La figlia Delia proprio questa mattina, lunedì 14 febbraio, si è recata in Municipio per vederle: “Mio padre è felicissimo. Grazie al nostro sindaco Gian Paolo Beretta che ha accettato questo dono”.
“Una donazione molto utile e gradita – commenta il primo cittadino –. Sono mobili di pregio che servono al Comune come arredamento e ufficio. Lo ringraziamo di cuore per aver regalato pezzi unici e di pregio alla sua città”.
Quella al Comune non è stata l'unica donazione. Nel laboratorio di Armando c'era tantissimo materiale. Buona parte degli attrezzi sono stati donati a Daniele Balangero, l'ideatore delle lampade in legno 'Balume' che lavora a Tetti Turutun e che insegna alla Scuole Tecniche San Carlo. Così anche i suoi allievi potranno farne uso e dare continuità al lavoro di Armando.







