E' scoppiata la guerra. Il mondo intero oggi si è svegliato con la notizia dell'attacco all'Ucraina da parte della Russia. Un'invasione su larga scala, che ha generato paura e panico in tutti, con conseguente corsa a negozi, farmacie e supermercati. Tracollo per le borse e prezzi di carburanti come gas e petrolio alle stelle.
"La Russia ha attaccato a tradimento il nostro stato al mattino, come fece la Germania nazista negli anni della Seconda Guerra mondiale – ha twittato questa mattina il presidente ucraino Volodymyr Zelensky –. Ad oggi i nostri Paesi si trovano su lati diversi della storia mondiale. La Russia ha intrapreso una strada del male, ma l'Ucraina si sta difendendo e non rinuncerà alla sua libertà, qualunque cosa pensi Mosca".
C'è grande apprensione anche in Italia e pure nella Granda, dove in queste ore sono molteplici i segnali di vicinanza espressi nei confronti della popolazione ucraina.
"La preoccupazione è tanta, ma la guerra in Ucraina va avanti dal 2014 – racconta padre Alessio Budziak, sacerdote della Chiesa greco-cattolica ucraina di rito bizantino, che da diverso tempo risiede a Garessio e che è in contatto in queste ore con familiari e altri sacerdoti che si trovano in Ucraina –. La gente è preoccupata, c'è caos e disinformazione. In questo momento c'è bisogno di verità e unione. Per questo dobbiamo unirci nella preghiera affinché venga riportata la pace. Ricordiamoci che l'attuale situazione dell'Ucraina tocca tutti, perché dobbiamo essere vicini al nostro prossimo, soprattutto con azioni concrete: combattiamo contro l'indifferenza".
Un messaggio di vicinanza e preghiera per gli ucraini è arrivato dal vescovo di Mondovì, monsignor Egidio Miragoli: "Siamo tutti partecipi degli eventi drammatici che in queste ore stanno segnando la vita della popolazione ucraina. Da parte nostra vogliamo esprimere particolare vicinanza alle famiglie di quella nazione presenti sul nostro territorio e che ho avuto modo in più occasioni di incontrare insieme ai sacerdoti ucraini che le seguono pastoralmente.
Proprio questa mattina ho avuto modo di sentire padre Alessio Budziak e padre Michele Paliak, che ormai tutti conosciamo, i quali mi hanno riferito della situazione della città di Ivano-Frankivsk, cui fa capo la loro Arcidiocesi. Siamo loro vicini anche per l'apprensione che vivono per le loro famiglie e i loro amici. Invito tutti alla preghiera perché cessi questa follia della guerra e della prepotenza, capace di produrre solo morte e dolore, con conseguenze umanitarie difficilmente prevedibili. Invito i sacerdoti, fin da ora e nelle messe domenicali, a formulare per questo particolari intenzioni di preghiera".
Di seguito condividiamo il video messaggio di padre Michele Paliak, sacerdote ucraino che, come padre Alessio, ha prestato servizio pastorale in Val Tanaro




