Attualità - 24 febbraio 2022, 15:17

L’attacco visto da Mosca: "Situazione precipitata dall’oggi al domani, ora abbiamo paura"

Musicista dronerese, Fabio vive nella capitale russa dal 2016: "L’opinione comune era che a Putin non volesse davvero invadere l’Ucraina. Leggevamo i giornali europei e a noi, italiani residenti qui, pareva allarmismo. Stamattina lo shock"

L’attacco visto da Mosca: "Situazione precipitata dall’oggi al domani, ora abbiamo paura"

"Siamo tutti sconvolti, sotto shock. Fino a ieri nessuno di noi pensava che tutto questo sarebbe accaduto veramente". Sono queste le parole con cui Fabio, musicista dronerese residente a Mosca, in Russia dal 2016, commenta le notizie sull’attacco militare che le truppe russe hanno portato in Ucraina nelle prime ore di questa mattina, giovedì 24 febbraio.

Nella sua voce preoccupazione e incredulità: "La maggior parte dei miei amici e delle persone che conosco hanno parenti e amici in Ucraina. Una collega di una mia amica, residente lì, ha iniziato a preparare la cantina per proteggersi dai bombardamenti. È uno scenario che fa paura. Una situazione precipitata dall’oggi al domani. Da quel che vedo io, dal punto di vista umano, non c’è nessun russo favorevole a questa iniziativa. Ieri moltissimi ucraini si sono rifugiati qui, in Russia. Al momento noi tutti vogliamo sperare che questa offensiva rientri presto".

Ad annunciare l’operazione militare in Ucraina il presidente russo: "Ho visto la conferenza stampa. Di solito Putin è molto pacato, posato in quello che dice. Questa volta l’ho visto freddo, come se già avesse in mente cosa fare, molto sicuro. La frase che ha pronunciato, annunciando che se ‘mai qualcuno provasse a fermare o interferire contro il popolo russo andrà in contro a conseguenze di una portata mai vista’ mi ha sconvolto. Da quanto ho capito ci sono stati già moltissimi bombardamenti e molte città sotto attacco. È una situazione drammatica. Ho letto che l’Ucraina non ha intenzione di arrendersi, ma Putin ha consigliato di farlo e non combattere. Tutti noi siamo sotto shock. Opinione comune era che a Putin non interessasse davvero invadere l’ucraina. Leggevamo i giornali europei e a noi, italiani residenti qui, pareva allarmismo, perché la situazione non sembrava così grave. Anche il quadro economico pare impazzito da un momento all’altro. Stamattina il tasso di cambio è schizzato all’insù, per avere 1 euro ci vogliono più di 93 rubli, contro i 70 di prima della pandemia e gli 82 del novembre scorso. È una situazione più complessa di ciò che appare. Ho paura".

CharB.

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