Economia - 28 febbraio 2022, 07:00

Tantra, Mantra e Yantra: qual è la differenza?

Tantra, Mantra e Yantra, se vuoi scoprire cosa vogliono dire e quali sono le differenze tra i concetti che chiamano in causa, non devi fare altro che proseguire nella lettura di questo articolo.

Tantra, Mantra e Yantra: qual è la differenza?

Da diverso tempo a questa parte, siamo abituati a sentire, anche quotidianamente, termini sanscriti dei quali non sempre conosciamo il significato. Tra questi rientrano le parole Tantra, Mantra e Yantra. Se vuoi scoprire cosa vogliono dire e quali sono le differenze tra i concetti che chiamano in causa, non devi fare altro che proseguire nella lettura di questo articolo.

Tantra, Mantra e Yantra: gli elementi in comune e le differenze

Come è chiaro, le tre parole che hai appena letto hanno un elemento in comune. Si tratta del suffisso “tra”. Come tradurlo? Richiamando termini come “liberare”. Chiarito questo doveroso aspetto, possiamo entrare nel vivo delle differenze, ossia dei significati di ciascuno dei tre termini.

Tantra: che cosa significa?

Dal punto di vista del significato, quando si chiama in causa il termine Tantra si può aprire un vero e proprio mondo. Questa parola sanscrita, infatti, può essere utilizzata per indicare la trama di un tessuto, così come una dottrina e una pratica oggi molto spesso chiamata in causa quando si punta a rilassarsi e a liberarsi dei blocchi interiori. Dal punto di vista della suddetta pratica, il Tantra si configura come una via che promette al praticante un aiuto nella costruzione di una nuova visione della propria natura. A seguito di un percorso di decostruzione della realtà, si arriva infine a scoprire quella che è la propria più intima e profonda essenza.

Definibile più correttamente come una via, quello del Tantra è un mondo che vede il piacere come l’emanazione del divino. Può essere messa al centro della propria vita in diversi modi. Tra questi è possibile citare la meditazione con il gong ma anche, come è chiaro dando un’occhiata a portali come Tantralux.com, attraverso il massaggio.

Cosa sono i Mantra

Il termine sanscrito Mantra è formato dal suffisso “tra”, di cui abbiamo già dettagliato il significato, e dal prefisso “man”, che deriva invece dalla parola “Manas”, mente. A livello concreto, il Mantra può essere definito come un suono che permette alla mente di liberare i pensieri che la affliggono.

Il concetto del Mantra, chiamato in causa anche nella meditazione tantrica, nasce dalla credenza secondo la quale l’universo sarebbe nato da una vibrazione sonora. Attraverso la ripetizione dei Mantra durante la pratica meditativa tantrica, è possibile - a patto che ci sia la giusta atmosfera - ricollegarsi a questa situazione primordiale.

In questo modo, si agisce concretamente sulla materia che si ha intorno sapendo che, quando la si chiama in causa, si inquadra la continua consapevolezza del suo essere una forma condensata dell’energia primordiale dal quale è partito il percorso dell’universo.

Cosa sono gli Yantra?

Passiamo ora a parlare degli Yantra. Come negli altri casi, puntiamo prima gli occhi sull’etimologia. Del suffisso sappiamo già tutto. Il prefisso, invece, si può tradurre in diversi modi. Possibile è, per esempio, chiamare in causa il concetto di “sostegno”. Va benissimo anche quello di “essenza degli oggetti”.

La parola completa, invece, può essere tradotta in italiano con termini come “mezzo” o “oggetto avente lo scopo di favorire una specifica situazione”. A questo punto ti starai chiedendo cosa siano effettivamente gli Yantra. Dei diagrammi che richiamano il mondo della geometria sacra.

Il più importante di tutti è lo Sry Yantra. A livello concreto, è formato da un quadrato che segna i quattro punti cardinali. La forma in questione ha al suo interno un cerchio. Quest’ultimo, raffigura l’armonia dell’incontro tra forze contrapposte tra loro e il conseguente arrotondamento delle stesse con il fine di adattarsi l’una all’altra.

Il cerchio in questione è a sua volta circondato da un fiore di loto. Il richiamo a questa pianta, molto presente nella cultura orientale, è un riferimento alla rinascita interiore. Nella parte più interna del cerchio si trovano invece diversi triangoli che, a seconda della direzione, rappresentano i principi maschile e femminile.

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