I numeri sono davvero ottimi, segno tangibile dell’ondata di solidarietà nei confronti del popolo ucraino nei giorni immediatamente successivi all’inizio delle ostilità con la Russia: 9.000 confezioni raccolte in totale, con 283 scatole inventariate. 6.000 pannolini per bambini in 219 confezioni e 7.500 di quelli per anziani e adulti. 350 chili di pasta in 649 confezioni. 826 scatolette di tonno e 829 di omogeneizzati, oltre a 4.000 assorbenti per donne. Per non parlare dei cinque camion del Comune completamente carichi.
È questo il risultato, più che onorevole, della raccolta di materiale realizzata dalla Pro Loco di Peveragno in concordato con il Banco Azzoaglio. L’attività si è tenuta nel weekend scorso, del 5 e 6 marzo. Il materiale è successivamente partito nella giornata di lunedì 7 marzo.
"Come Pro Loco siamo assolutamente soddisfatti: tutte le nostre aspettative sono state superate, e l’obiettivo è stato centrato in pieno. Ma non avevamo dubbi, Peveragno su certi temi è sempre stata attenta e generosa" ha detto Giorgio Re, presidente della Pro Loco.
"In tanti ci chiedevano informazioni su come poter donare materiale in favore della popolazione ucraina, e abbiamo finito per stabilire un punto di raccolta anche qui - ha continuato Re - . Alla fine il nostro è stato, nei comuni del circuito del Banco Azzoaglio, tra i più virtuosi. Abbiamo strutturato le due giornate come un evento e siamo stati sempre presenti; per direzionare e mettere a frutto la solidarietà serve lavorarci e spenderci energie. E' stata una manifestazione molto genuina sin dalla sua realizzazione. In questi casi c'è sempre un po' il dubbio in merito a dove e come arrivi il materiale ma la gestione terra-terra del Banco ci è piaciuta subito, e ci siamo fidati".
Il presidente della Pro Loco ha poi anche risposto alle (poche) critiche riservate all'iniziativa: "Qualcuno ha urlato all'ipocrisia, perché la Pro Loco non ha realizzato prima occasioni di questo tipo. Per noi i profughi sono tutti uguali ma sentiamo particolarmente vicina la popolazione ucraina, colpita da un conflitto improvviso e che si consuma non lontano da casa nostra. E' stata una situazione d'emergenza, che ha risvegliato la voglia di fare e attivarsi, e una grandissima risposta da parte di tutti i peveragnesi: chiunque abbia contribuito in qualche modo deve essere orgoglioso".





